Ultime notizie Caldo recordColombiaEclissiImmigrazioneSigfrido Ranucci
POLITICAGiorgia MeloniGoverno MeloniImmigrazioneSchengenSpagnaUnione europea

Meloni: «Ceuta dimostra che l’Europa deve proteggere i propri confini»

14 Agosto 2026 - 09:41 Alba Romano
ceuta
ceuta
La premier a Milano Finanza: il governo utilizzerà i 14 miliardi di euro di risorse aggiuntive disponibili nel prossimo biennio «per intervenire sul caro energia»
Google Preferred Site

«La stragrande maggioranza delle Nazioni europee condivide la posizione che l’Italia ha espresso in questi giorni. E cioè che la priorità dell’Europa sia proteggere le frontiere esterne dall’immigrazione incontrollata, escludere ogni rischio di sicurezza e terrorismo, difendere la libertà di circolazione che è alla base del sistema Schengen». A dirlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista rilasciata al direttore di Milano Finanza, Roberto Sommella.

Meloni e Ceuta

«La grave crisi migratoria che si è aperta a Ceuta e la possibile nuova ondata, prevista dalle stesse autorità spagnole per il 15 agosto, ci impongono la massima attenzione e la necessità di continuare ad adottare tutte le misure necessarie», assicura Meloni. Il governo utilizzerà i 14 miliardi di euro di risorse aggiuntive disponibili nel prossimo biennio «per intervenire sul caro energia e ridurre i costi per famiglie e imprese», dice la premier, il cui esecutivo cercherà di «mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi sulle famiglie vulnerabili e sulle imprese, ma più in generale di tutti gli italiani».

Il nucleare

Sul nucleare Meloni conferma: «Siamo determinati ad andare avanti, con grande velocità e concretezza», ritenendolo «la vera soluzione per la nostra sicurezza energetica e per avere, nel medio e lungo periodo, costi nettamente più bassi rispetto agli attuali». Riguardo il fisco, Meloni rivendica gli interventi realizzati sul ceto medio: «Ogni anno, tra taglio del cuneo e tagli dell’Irpef, rimettiamo nelle tasche degli italiani 21 miliardi di euro».

L’economia

Infine, dice la premier, «l’economia italiana sta tenendo bene e i dati dei primi due trimestri 2026 sono incoraggianti. Quando questo governo si è insediato il rapporto deficit-Pil era all’8,1%. Oggi quel rapporto è sceso al 3,1%, quindi ben cinque punti in meno. Ci siamo riusciti senza tagliare, ma anzi aumentando le spese fondamentali. Come quelle per la sanità, il welfare e i contratti pubblici», dice. Quanto al risiko bancario, Meloni ribadisce la neutralità dell’esecutivo: «Non siamo parte attiva nelle attuali dinamiche di mercato che interessano il settore bancario».

leggi anche