Ultime notizie Caldo recordColombiaEclissiImmigrazioneSigfrido Ranucci
ATTUALITÀGenovaGiorgia MeloniGoverno MeloniLiguriaPonte Morandi

Ponte Morandi, Meloni: «Ferita profonda di Genova e nell’intera Nazione». Il Comitato delle vittime: «Ci aspettavamo una figura centrale dello Stato»

14 Agosto 2026 - 14:17 Stefania Carboni
ponte morandi
ponte morandi
Presente solo il viceministro Rixi. «Dopo una prima sentenza che mette in luce responsabilità e madornali errori dello Stato, una maggiore attenzione sarebbe stata dovuta», spiegano dall'associazione delle famiglie colpite
Google Preferred Site

Sui propri canali social, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commemorato la tragedia del Ponte Morandi definendola una «ferita profonda per Genova e l’intera Nazione», rinnovando l’impegno delle istituzioni affinché la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture rimangano una priorità inderogabile. «Oggi il nostro pensiero va alle vittime – ha scritto la premier – ai loro familiari e a tutti coloro che da quel giorno portano con sé il dolore di quella tragedia. Ricordare quelle 43 persone significa anche rinnovare l’impegno delle istituzioni affinché sicurezza, responsabilità e cura delle infrastrutture siano sempre una priorità. Genova ha saputo rialzarsi senza dimenticare. L’Italia non dimentica».

«Ci aspettavamo qualcuno dei vertici, data la recente sentenza che ammette gli errori madornali»

Nonostante il post, dal Comitato ricordo vittime del ponte Morandi è arrivata una nota di rammarico per l’assenza dei vertici del governo centrale alla cerimonia ufficiale, a cui ha presenziato il solo viceministro Edoardo Rixi. «Chiaro che c’è il viceministro Rixi, che noi rispettiamo molto, che è sempre stato vicino a noi, però credo che una maggiore attenzione in questa circostanza avrebbe dovuto essere posta. Ci aspettavamo una figura in più oltre al viceministro», ha dichiarato la portavoce del Comitato, Egle Possetti. «Ce lo aspettavamo in questa occasione in particolare, dopo questa sentenza che vede coinvolte figure dello Stato, funzionari dello Stato, una sentenza anche scomoda per lo Stato, perché anche rispetto alla concessione lo Stato aveva fatto degli errori madornali», ha ricordato la portavoce. Dopo otto anni, racconta, il dolore cambia. Egle Possetti nel crollo ha perso la sorella, i due nipotini e il cognato. «Quando rientri nel dolore è sempre uguale, perché quelle figure non ci sono più. Loro sono nel tuo cuore, nella tua testa, nelle fotografie, ma non ci sono più», ha dichiarato all’Ansa.

Il percorso giudiziario: fiducia condizionata verso l’Appello

Sul piano processuale, i familiari guardano con speranza alle prossime fasi della giustizia. La pronuncia di primo grado ha segnato un punto di svolta importante, individuando le responsabilità fino ai vertici delle società e delle strutture coinvolte. Il Comitato ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da giudici e PM, auspicando che il processo d’Appello possa iniziare il prima possibile.

Le iniziative per il ricordo: il “Memoriale diffuso” e l’omaggio della città

Per fare in modo che il tempo non affievolisca la memoria, sono diverse le iniziative su cui il Comitato sta lavorando. La prima è una rete di memoria sul territorio. L’idea è quella di distribuire alcuni reperti originari della struttura (tra cui il significativo “reperto 132”) nei Comuni di provenienza delle vittime, allestendo spazi dedicati che mostrino da vicino la drammaticità di quel cedimento. Oggi il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha ricordato il momento esatto dell’impatto (le ore 11:36), definendo la memoria «non una candela che si consuma, ma una brace che continua ad ardere». Tra il 13 e il 14 agosto, la facciata del palazzo della Regione Liguria si è illuminata con i nomi delle 43 vittime.