Roma, 71enne uccisa dal figlio e nascosta nell’armadio: chiedeva soldi per la droga. Le botte e la confessione

Una donna di 71 anni è stata uccisa e il suo corpo è stato stipato all’interno di un armadio nel suo appartamento a Tor Bella Monaca, nella periferia delle Capitale. A toglierle la vita sarebbe stato il figlio di 51 anni, arrestato poco dopo dalle forze dell’ordine, davanti alle quali ha confessato il delitto. A scatenare la lite ci sarebbe stata l’ennesima richiesta di soldi da parte dell’uomo all’anziana madre, necessari per comprare stupefacenti.
Le discussioni e le richieste di denaro
A far scattare le ricerche sono stati i parenti dell’anziana. Non avendo più sue notizie da ore e conoscendo il clima di costante tensione che si respirava in quella casa, i familiari si sono rivolti ai carabinieri. Le preoccupazioni erano legate alle continue e violente discussioni tra la donna e il 51enne, che pretendeva ripetutamente somme di denaro dalla madre per acquistare dosi di sostanze stupefacenti. Quando i militari della stazione di Tor Bella Monaca e della compagnia di Frascati sono riusciti ad accedere all’abitazione, si sono trovati di fronte a una scena terribile: il cadavere della donna era stato occultato dentro uno degli armadi di casa.
L’aggressione e la confessione
Dai primi riscontri effettuati sul corpo della 71enne sono emerse profonde ferite alla testa e gravi fratture al volto, segni evidenti di un’aggressione brutale avvenuta verosimilmente nel corso dell’ennesimo scontro verbale degenerato nel sangue. Rintracciato in breve tempo dai carabinieri nelle zone limitrofe, il figlio 51enne è stato condotto in caserma per essere interrogato. L’uomo ha ceduto e ha ammesso le proprie responsabilità nell’omicidio della madre. Sull’episodio continuano le indagini dei carabinieri per ricostruire con esattezza la dinamica e le tempistiche del delitto.

