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Aborto senza limiti fino alla nascita, la svolta del Massachusetts: è il decimo Stato Usa. La governatrice Healey firma la legge

14 Agosto 2026 - 12:10 Cecilia Dardana
aborto massachussets
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Cancellato il limite delle 24 settimane per l'interruzione di gravidanza: la scelta medica torna esclusivamente in mano alle donne e ai loro dottori. La furia dei movimenti pro-life e l'attacco dei conservatori: «Così si legalizzano gli interventi fino alla nascita»
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Il Massachusetts compie un passo decisivo in materia di aborto e diventa il decimo Stato americano a cancellare qualsiasi termine gestazionale per l’interruzione volontaria di gravidanza. La governatrice democratica Maura Healey ha firmato il Prioritizing Patient Access to Care Act, una misura legislativa che smantella le vecchie restrizioni temporali e affida la valutazione dell’intervento chirurgico al giudizio professionale dei medici curanti. Fino ad oggi, la legge dello Stato vietava l’aborto oltre la ventiquattresima settimana, salvo circostanze estremamente tassative come gravi anomalie fetali o imminenti pericoli per la salute della madre. Con la nuova norma, la decisione viene depenalizzata e lasciata interamente alla relazione clinica tra medico e paziente.

I viaggi della speranza

L’approvazione della legge risponde alle pressanti richieste delle principali organizzazioni sanitarie del Paese e dei gruppi per i diritti civili, come confermato nel comunicato dell’ACLU of Massachusetts. I paletti burocratici finora in vigore costringevano le famiglie colpite da diagnosi infauste nel terzo trimestre a viaggi della speranza fuori dai confini statali, affrontando spese ingenti pur di accedere alle procedure chirurgiche necessarie.

Come riportato nei dettagli ufficiali pubblicati dal governo del Massachusetts, durante la cerimonia di firma la governatrice Healey ha rivendicato con forza la scelta dell’amministrazione: «Abbiamo ascoltato le storie strazianti di donne e famiglie che si preparavano ad accogliere un bambino e che, in fase avanzata di gravidanza, hanno ricevuto notizie devastanti. Costringerle a viaggiare per centinaia di miglia e a pagare di tasca propria in un momento di enorme dolore è inaccettabile. In Massachusetts crediamo che le decisioni sanitarie debbano essere prese esclusivamente tra le donne, le loro famiglie e i loro medici, non dai politici».

L’accesso all’aborto negli Usa

La svolta del Massachusetts si inserisce nel quadro di profonda spaccatura istituzionale ed etica che attraversa gli Stati Uniti dopo la storica sentenza Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization, con cui la Corte Suprema a maggioranza conservatrice ha azzerato le garanzie federali un tempo tutelate dalla Roe v. Wade. Come emerge dall’analisi pubblicata su The 19th News, il panorama americano appare ormai spaccato in due blocchi nettamente divisi. Da un lato si posizionano i 13 Stati a guida repubblicana che applicano un divieto totale d’aborto e le amministrazioni che impongono lo stop entro le prime 6 o 12 settimane di gestazione. Dall’altro lato, il Massachusetts si unisce al blocco dei 9 Stati — insieme ad Alaska, Colorado, Maryland, Michigan, Minnesota, New Jersey, New Mexico, Oregon, Vermont e al District of Columbia — che non prevedono alcuna soglia temporale fissata per legge.

Lo scontro con i pro-life

Il provvedimento ha scatenato la reazione durissima dell’opposizione conservatrice e delle associazioni pro-life. Myrna Maloney Flynn, presidente di Massachusetts Citizens for Life, ha accusato l’amministrazione di aver legalizzato di fatto gli interventi elettivi fino al momento del parto. Dura anche la presa di posizione delle organizzazioni nazionali pro-life, che hanno criticato la misura sostenendo che provocherà un aumento delle interruzioni tardive e chiedendo al Partito Repubblicano di abbandonare la linea del «lasciare decidere ai singoli Stati» per promuovere invece un divieto federale. Di contro, la governatrice Healey ha risposto agli attacchi promettendo di fare del Massachusetts uno scudo inattaccabile contro le offensive dell’amministrazione e dei conservatori a Washington, assicurando che qualunque cosa accada a livello federale, nel Massachusetts l’accesso all’aborto rimarrà sicuro, legale e accessibile.

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