Troppi aborti in Alto Adige, da settembre la Provincia di Bolzano distribuirà contraccettivi gratuiti

Da settembre in Alto Adige i contraccettivi saranno gratuiti per i giovani tra i 14 e i 25 anni. La misura, prevista da un progetto pilota della Provincia autonoma di Bolzano, arriva per rispondere all’aumento di interruzioni volontarie di gravidanza: nel 2025 sono state 595, il 13,3% in più rispetto all’anno precedente.
Secondo i dati dell’Istituto provinciale di statistica Astat, quasi la metà delle donne che hanno interrotto la gravidanza aveva tra i 18 e i 29 anni. Più della metà delle procedure è stata effettuata con il metodo farmacologico, prevalentemente a domicilio o con una permanenza in ospedale inferiore alle 24 ore. Circa una donna su quattro, inoltre, aveva già affrontato almeno un’altra interruzione volontaria di gravidanza.
Chi potrà ottenere gratuitamente i contraccettivi
Il progetto è rivolto alle persone residenti in Alto Adige di età compresa tra i 14 e i 25 anni. Non ci saranno invece limiti di età per alcune categorie considerate particolarmente vulnerabili, tra cui le donne vittime di violenza e le persone inserite in specifici programmi sociosanitari.
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Saranno disponibili gratuitamente la pillola anticoncezionale, l’anello vaginale, il cerotto, l’impianto sottocutaneo e il dispositivo intrauterino, comunemente chiamato spirale. I consultori potranno distribuire direttamente anche i preservativi, eventualmente insieme a un altro metodo contraccettivo.
Per ricevere i contraccettivi sarà necessario un colloquio di consulenza e, ad eccezione dei preservativi, una valutazione medica con visita ginecologica. Il medico rilascerà una scheda prescrittiva che consentirà di ritirare gratuitamente il prodotto entro 30 giorni nelle farmacie pubbliche o private convenzionate.
Il costo della sperimentazione
La sperimentazione durerà inizialmente dodici mesi e avrà un costo stimato di circa 500mila euro. Al termine del periodo di prova, la Provincia valuterà se prorogare il progetto o trasformarlo in una prestazione stabile del sistema sanitario provinciale.
Nella prima fase il servizio sarà garantito dai consultori familiari privati convenzionati e dagli ambulatori per l’infanzia e l’adolescenza dei reparti di ginecologia degli ospedali di Bressanone, Vipiteno e San Candido. Successivamente dovrebbe essere esteso anche ai consultori pubblici dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
«Questi dati mostrano quanto sia importante rafforzare l’informazione, la consulenza e l’accesso alla contraccezione», ha spiegato l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute, Hubert Messner (fratello minore del celebre alpinista Reinhold). L’obiettivo dichiarato dalla Provincia è ridurre le gravidanze indesiderate e garantire ai giovani un accesso più semplice e consapevole ai metodi contraccettivi.
FOTO: L’assessore Hubert Messner, ANSA/STEFAN WALLISCH

