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L’amico di Nicola Maggiotto, in coma a Barcellona, e la rissa: «Quando hanno capito che eravamo italiani sono diventati più cattivi»

17 Agosto 2026 - 09:52 Olga Colombano
Nicola Maggiotto
Nicola Maggiotto
Il 21enne ha ricevuto un pugno fuori da un locale della città spagnola. Giuseppe Siben, che era con lui quella sera, racconta l'aggressione: «Volevano continuare ad attaccarlo anche se era già a terra»
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Si trova ancora in coma farmacologico in ospedale Nicola Maggiotto, il 21enne della provincia di Treviso aggredito nella notte del 12 agosto a Barcellona. Il giovane, originario della provincia di Treviso, era partito per la Spagna insieme a sette amici, tutti compagni di squadra del Rugby Club Asolo, per trascorrere insieme il ferragosto. La serata era iniziata senza particolari problemi, ma all’uscita dal Sea Sea Club, un locale sul lungomare noto per le feste con piscina, il gruppo si è diviso. Nicola è rimasto con due amici e, mentre cercavano un taxi, si sono fermati a parlare con un gruppo di una decina di ragazzi. Quello che sembrava un incontro casuale si è trasformato poco dopo in una violenta rissa. Uno degli amici che era con lui, Giuseppe Siben, 21 anni, è rimasto ferito a uno zigomo e, al suo ritorno in Italia, ha raccontato al Corriere della Sera come si è arrivati alla rissa. «Quando si sono accorti che eravamo italiani sono diventati più cattivi», ha raccontato.

L’incontro fuori dal locale

Secondo il racconto di Giuseppe, poco dopo le 22 i tre stavano percorrendo una scalinata per raggiungere un taxi quando hanno incontrato «una decina, forse quindici ragazzi». All’inizio la conversazione sarebbe stata tranquilla, tra inglese e spagnolo, anche se i due gruppi facevano fatica a capirsi. Si parlava anche di calcio, ma l’atmosfera sarebbe cambiata quando il gruppo ha capito che i tre erano italiani. «Non credo ci abbiano aggredito per la nostra nazionalità, ma sicuramente sono cambiati», ha precisato l’amico, descrivendo un atteggiamento diventato improvvisamente più provocatorio. Nicola, che nel frattempo era rimasto qualche passo indietro, avrebbe iniziato a discutere con uno dei ragazzi.

La rissa

Giuseppe si è accorto dello scontro e, vedendo che si trattava inizialmente di un scontro uno contro uno, ha deciso di non intervenire. «Nicola ha fatto un anno di arti marziali miste, il rugby è il suo sport, si sa difendere», ha spiegato. Ma poi sarebbe arrivato un secondo ragazzo. «Ho visto un secondo ragazzo correre da dietro verso di lui e tirargli questo pugno, un colpo forte, dietro la nuca, sopra la testa». Nicola è caduto a terra e ha perso conoscenza. A quel punto l’amico sarebbe intervenuto per cercare di proteggerlo. «Volevano continuare ad attaccarlo anche se era svenuto, incosciente», ha raccontato. Anche lui, nel tentativo di difendere Nicola, è stato colpito e ha perso i sensi. Il terzo amico sarebbe riuscito ad allontanare il gruppo urlando contro gli aggressori e avrebbe poi cercato di prestare soccorso ai due ragazzi. Giuseppe si è ripreso dopo alcuni schiaffi, mentre Nicola è rimasto privo di sensi.

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