Hayden Panettiere, gli ultimi momenti prima della morte: nell’appartamento c’era anche l’ex fidanzato condannato per violenze

Sono ancora da chiarire le circostanze della morte di Hayden Panettiere, trovata senza vita domenica nel suo appartamento in South Carolina. Quando sono arrivati i soccorsi, insieme all’attrice c’erano Brian Hickerson, suo ex compagno, e il fratello di lui, Zach. I paramedici hanno tentato a lungo di rianimarla prima di dichiararne il decesso alle 14:31. L’autopsia non avrebbe rilevato segni di trauma, mentre nell’audio della chiamata al 911 i soccorritori parlano di una possibile overdose. Al momento, però, non è stata stabilita una causa ufficiale della morte.
La storia con Brian Hickerson
Nel 2020 Hickerson era stato condannato per violenza domestica dopo una serie di accuse nei confronti dell’attrice. Aveva scontato una breve pena detentiva ed era stato sottoposto a quattro anni di libertà vigilata e a un programma per la gestione della rabbia. La loro storia, segnata da diversi episodi di violenza, era stata raccontata anche dalla stessa Panettiere nel memoir This Is Me, pubblicato lo scorso maggio.
La madre: «Avevamo cercato di allontanarlo»
Lesley Vogel, madre di Panettiere, ha puntato pubblicamente il dito contro Hickerson: «Questa persona, che abbiamo cercato di allontanare per molto tempo dalla sua vita, era con lei quando è morta». La donna ha inoltre sollevato dei dubbi sull’orario della chiamata ai soccorsi. Vogel ha raccontato di essersi preoccupata a lungo per il rapporto tra i due, anche se negli ultimi mesi aveva scelto di non sentire la figlia. Panettiere aveva parlato apertamente anche delle proprie difficoltà con l’alcol e della depressione, compresa quella post-partum dopo la nascita della figlia Kaya. Proprio la sua lunga battaglia contro dipendenze e problemi di salute mentale era diventata parte della sua storia pubblica, raccontata dall’attrice nel libro uscito pochi mesi prima della morte.

