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Salvini cede alla fronda: «Pronto a guidare la Lega con sindaci e ministri». E attacca la Germania sui migranti – Il video

22 Agosto 2026 - 21:11 Simone Disegni
Il vicepremier apre alla proposta di un "direttorio" per dare nuova linfa al partito. Muro contro Berlino: «Non riprenderemo un solo migrante»
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«La Germania non ha diritto di mandarci indietro un solo immigrato irregolare fino a che ci sono delle navi di Ong tedesche in giro per il Mediterraneo a scaricare migliaia di clandestini in Italia e in Europa. Prima risolvi i problemi delle navi a cui hai dato la bandiera e poi parliamo di tutto il resto». Così il vicepremier Matteo Salvini ringhia contro Berlino dalla festa della Lega a Pinzolo. Il nodo, come noto, è quello dei “dublinanti” che la Germania (e non solo) vorrebbe rispedire in Italia. Per dimostrare la giustezza della linea sovranista sul nodo migranti, Salvini si rifa per una volta all’esempio di Peter Magyar. «Il nuovo governo ungherese, che non è più di quel cattivone di Orban, perché Orban era il diavolo per l’Ue, ieri ha dichiarato che non prenderà neanche un immigrato clandestino in Ungheria. Ed è il governo che voleva l’Europa, non è il governo di Salvini, di quelli brutti e cattivi. Quindi se lo dicono in Ungheria possiamo dirlo e attuarlo», sottolinea il vicepremier.

La proposta di legge sui reati gravi di stranieri

Sul tema migranti Salvini rilancia poi un cavallo di battaglia della Lega che si appresta ad approdare in Parlamento. «Grazie alla Lega, a ottobre di quest’anno, quindi manca un mese e mezzo, arriverà al voto una proposta di legge che abbiamo chiesto noi: la possibilità di revocare il permesso di soggiorno e la cittadinanza agli stranieri che commettono dei gravi reati», rilancia il leader del Carroccio. Perché io ti do il permesso di soggiorno, ti do la cittadinanza, ti do fiducia e se poi stupri o ammazzi la fiducia viene meno. Ad oggi io non posso revocare la cittadinanza se non per reati legati al terrorismo».

Salvini apre a un «direttorio» per la Lega

Nel frattempo Salvini deve guardarsi dalle crescenti contestazioni o richieste di cambiamento di rotta all’interno del partito. Un tema che a Pinzolo, a un mese dalla tradizionale kermesse di Pontida, si vede costretto ad affrontare. «Sono disponibile a condividere le mie responsabilità e a rafforzare la squadra, a coinvolgere governatori, ministri, sindaci», rompe il tabù Salvini aprendo alla proposta lanciata nei giorni scorsi da due dirigenti del partito come Attilio Fontana (governatore della Lombardia) e Massimiliano Romeo (capogruppo al Senato). Anche se il vicepremier non nasconde un certo grado di fastidio. «La Lega ha ministri, governatori, amministratori. Se tutti lavorano tanto e chiacchierano poco è un bene per la Lega e per l’Italia», sottolinea il leader del Carroccio. Che poi, interrogato sulle critiche, risponde abrasivo: «Chiedete a chi critica». Nel merito però l’apertura a una gestione più collegiale del partito, nell’anno che porterà al voto, resta: «La mia intenzione è di unire, costruire e coinvolgere tutti quelli che danno un valore aggiunto alla Lega e al Paese: quindi governatori, sindaci, amministratori, senza escludere nessuno. Gli unici che si autoescludono sono quelli che invece di fare disfano».

Foto di copertina: Il ministro Matteo Salvini alla festa della Lega di Pinzolo (Trento) – 22 agosto 2026 (ANSA / Jacopo Valenti)

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