Una tartaruga morde due bagnanti sulla spiaggia, paura a Marina di Lesina: «Un dolore fortissimo»

Due bagnanti sono stati morsi da una tartaruga marina, una Caretta caretta, nei pressi dei lidi di Marina di Lesina, sulla costa adriatica della Puglia. L’episodio, che si è verificato sabato 22 agosto, ha subito preoccupato i numerosi vacanzieri presenti nella zona, anche perché, come riporta FoggiaToday, l’animale sarebbe stato avvistato anche questa mattina e sono ancora in corso le ricerche per individuarlo. Gli esperti hanno però invitato a non parlare di un’emergenza, ma neanche «di un aumento di aggressività della specie né di una escalation di aggressioni da parte delle tartarughe marine».
Due bagnanti feriti in meno di un’ora
Il primo episodio è avvenuto alle 18.15, quando una donna è stata morsa due volte al piede, riportando un ematoma e un trauma che ha fatto ipotizzare una possibile frattura. Il marito, Riccardo, ha segnalato l’accaduto alla Capitaneria di Porto di Lesina. «Se avesse coinvolto un bambino oppure una persona con maggiori difficoltà motorie, avrebbe potuto comportare conseguenze più serie», ha raccontato. Mezz’ora dopo, alle 18.45, la tartaruga ha morso anche Vincenzo Pio, colpendolo al piede sinistro. «Sono stato attaccato alle spalle con un morso violentissimo. Il dolore è fortissimo», ha aggiunto l’uomo. Gli accertamenti all’ospedale di Termoli hanno confermato una frattura scomposta del terzo e quarto dito del piede.
Le ricerche della tartaruga
Dalla tarda mattinata di domenica 23 agosto la Guardia costiera ausiliare sta cercando di individuare la tartaruga e i bagnini dei lidi della zona sono stati invitati a segnalare eventuali avvistamenti. Del caso è stato informato anche il Centro Tartarughe Marine di Manfredonia. Un comportamento del genere è infatti molto raro per una Caretta caretta. Per questo gli esperti stanno cercando di capire cosa possa aver provocato le aggressioni. Tra le possibili spiegazioni, ci sarebbero quella di «singoli individui con un comportamento anomalo», una reazione «territoriale o difensiva» oppure un comportamento legato all’alimentazione.
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Gli esperti escludono un allarme
l progetto Life Turtlenest, dedicato alla tutela della Caretta caretta, ha sottolineato che gli episodi di interazione aggressiva con i bagnanti sono «estremamente rari» e troppo pochi per parlare di un aumento dell’aggressività della specie. «Non ci sono elementi per parlare di allarmi generalizzati», hanno spiegato gli esperti. Stefano Di Marco, responsabile del progetto, ha sottolineato che la crescente presenza delle tartarughe vicino alle coste richiede «una nuova attenzione e una gestione più corretta dell’habitat». Per questo, ha aggiunto, «lo strumento principale per garantire una convivenza serena con le tartarughe marine consiste nell’informare correttamente i turisti e gli operatori». In caso di avvistamento bisogna quindi mantenere le distanze, senza inseguire, toccare o dare cibo all’animale. Mentre se la tartaruga appare in difficoltà, è possibile contattare la Capitaneria di Porto.

