Tony Boy ai domiciliari a Padova, le accuse di spaccio, la pistola e l’imbarazzo della famiglia

Tony Boy, nome d’arte di Antonio Hueber, sta scontando gli arresti domiciliari nella casa dei genitori a Padova, nel quartiere Forcellini, dopo l’arresto avvenuto a Milano. A raccontare la situazione è Il Mattino di Padova, che ha raccolto anche le parole del padre Leonardo Hueber: «Certamente sono dispiaciuto, per il resto attendiamo. Io faccio l’ingegnere, non il magistrato». La madre Ludmila Nachtigal, poetessa, scrittrice e bibliotecaria, ha invece preferito non commentare. La casa di famiglia, racconta il quotidiano, è lontana dall’ambiente della musica trap in cui il figlio è diventato famoso. Il trapper ha respinto l’accusa di spaccio, sostenendo che la droga fosse destinata al consumo personale e raccontando la propria storia di dipendenza. Ha poi spiegato di aver acquistato la pistola per autodifesa, dopo un furto subito nella sua abitazione.
Le accuse
Al centro dell’inchiesta ci sono le sostanze trovate durante una perquisizione e una pistola con matricola abrasa. Tony Boy ha contestato l’accusa di spaccio, sostenendo che la droga fosse destinata al consumo personale, mentre ha ammesso la detenzione dell’arma. Il gip ha disposto per lui gli arresti domiciliari nella casa dei genitori a Padova.
La droga e la dipendenza
Attraverso il suo avvocato Niccolò Vecchioni, Tony Boy ha raccontato di avere problemi di dipendenza fin dall’età di 13-14 anni e di fare uso di sostanze anche per riuscire a sostenere i ritmi della vita notturna legati alla sua attività. La difesa ha presentato documentazione relativa a una condizione di tossicodipendenza da ketamina, cocaina e marijuana e a un percorso di cura seguito anche privatamente con una psichiatra. Tra gli elementi trovati durante la perquisizione c’era anche un bilancino di precisione, che il trapper ha spiegato di utilizzare per pesare le sostanze e controllarne il consumo. Secondo il gip, le quantità rinvenute sarebbero comunque compatibili con le sue «elevate capacità economiche»: nel 2024 Tony Boy avrebbe dichiarato circa 250mila euro di reddito lordo.
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La pistola comprata su Telegram
Tony Boy ha spiegato di aver acquistato la pistola dopo un furto subito nella propria abitazione il 10 marzo, sostenendo di averlo fatto per autodifesa. Secondo la sua ricostruzione, l’arma sarebbe stata ordinata attraverso un gruppo Telegram, lo stesso canale utilizzato per acquistare la ketamina, e pagata tra i 300 e i 400 euro in bitcoin. Il trapper avrebbe poi ritirato la pistola in un locker. Alcune munizioni, invece, sarebbero state acquistate per la realizzazione di un video musicale. Per il gip, però, le caratteristiche dell’arma la renderebbero potenzialmente utilizzabile contro una persona e la condotta del giovane mostrerebbe una certa «spregiudicatezza».

