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C’è un ex poliziotto scomparso a Cuba. La figlia: «Per Di Battista la Farnesina si mosse subito». La replica e la chiamata dell’ambasciatrice

02 Settembre 2026 - 17:41 Stefania Carboni
maurizio cappato
maurizio cappato
Il 63enne era andato a pescare in zona Cienfuegos. Trovati il suo scooter, lo zaino e il cellulare. La canna da pesca si trovava invece in acqua
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«Per Di Battista si sono mossi subito, per mio padre invece non rispondono nemmeno al telefono». Queste le parole nette, dette a Repubblica, di Mary, figlia di Maurizio Cappato, 63enne, ex agente della polizia stradale originario di Borsea, in provincia di Rovigo e scomparso a Cuba. L’uomo, che vive sull’isola da otto anni, non è più raggiungibile dopo che era uscito per andare a pescare nella zona di Cienfuegos. La famiglia dell’ex agente denuncia la latitanza della rappresentanza diplomatica italiana. Un trattamento differente rispetto a quello fornito all’ex deputato M5S, colto da un malore a Cuba. Latitanza che, stando alla nota della Farnesina arrivata in serata, dovrebbe esser finita.

Cappato e l’ultimo post su Fb: «Godetevi la vita che l’ultimo viaggio si fa senza valigia»

«Oggi nessuna novità — racconta alla giornalista Federica Angeli Mary Cappato, docente nel Rodigino — ieri non hanno nemmeno risposto al telefono. Però ho visto che l’ambasciatrice è andata da Di Battista: probabilmente la priorità è lui». A rendere ancora più cupa la vicenda è l’ultima attività online dell’ex poliziotto. Lo scorso 10 agosto, Cappato aveva condiviso su Facebook un filmato accompagnato da una frase che, riletta oggi, risuona drammatica: «Mangiatevi i soldi, godetevi la vita che l’ultimo viaggio si fa senza valigia». A corredo, la didascalia: «Vivete la vita ogni giorno, del domani non v’è certezza… e magari proprio domani vi svegliate sotto un cipresso».

L’addio alle ricerche ufficiali e il campo ai volontari

Fin dalle prime ore dalla denuncia di scomparsa le operazioni ufficiali di ricerca dell’uomo, ricostruisce Repubblica, si sono concentrate attorno al luogo in cui era solito pescare. Sul posto sono stati ritrovati il suo scooter, lo zaino e il telefono cellulare, mentre la canna da pesca è stata ripescata dall’acqua a poca distanza. Di Maurizio però nessuna traccia. Alla moglie dell’ex agente inoltre sarebbe stato inoltre comunicato che sabato avrebbe potuto rappresentare l’ultimo giorno delle operazioni. «A cercarlo sono gli amici, non la polizia», precisa la figlia Mary con il quotidiano. Una decina di persone si è organizzata in modo autonomo, battendo a piedi e a mare la zona perlustrata invano anche con i droni. Mentre le ore passano e la certezza di un tragico incidente in mare si fa più concreta, la famiglia di Maurizio Cappato rimane sospesa in un’attesa straziante, chiedendo che le istituzioni italiane non li lascino soli.

La replica della Farnesina: il caso è seguito dall’ambasciatrice De Martino

La Farnesina ha fatto sapere in una nota che da giorni è in continuo contatto con la famiglia di Maurizio Cappato. La segnalazione fatta alla polizia cubana viene seguita dall’Ambasciata e in prima persona dall’ambasciatrice Simona De Martino. Vengono informate sia la moglie cubana, che vive a Cienfuegos, quanto la figlia Mary in Italia, con cui ha parlato anche la stessa ambasciatrice. La polizia cubana sta continuando le ricerche, tanto nell’entroterra boschivo del luogo da cui Cappato è scomparso, quanto lungo tutta la costa. L’ipotesi della polizia, con cui la stessa ambasciatrice ha parlato anche questa mattina, è che il connazionale sia disperso in mare. Se questo fosse il caso, le ricerche del corpo potrebbero essere molto difficili per le forti correnti che interessano quel tratto di costa. Mentre sono in corso altre emergenze che in queste ore riguardano cittadini italiani a Cuba, l’assistenza alla famiglia di Cappato è continuata senza interruzione: la famiglia tra l’altro ha ricevuto dalla polizia cubana copia della denuncia, e a sua volta ha sporto denuncia di scomparsa presso l’autorità italiana. La diplomatica ha trasmesso alla figlia di Cappato anche il suo cellulare personale per ogni necessità. Così come viene informato continuamente il primo parente interessato alle ricerche, ovvero la moglie di Cappato che è presente sull’isola.

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