Tucson, sparatoria fuori da un locale gay, morti due uomini. Per la polizia si tratta di un crimine d’odio

A Tucson, in Arizona, un uomo di 44 anni avrebbe aperto il fuoco contro due uomini fuori da uno storico locale gay della città, il Venture-N bar, uccidendoli. La polizia, che sta ancora indagando, ipotizza il movente d’odio.
La sparatoria a Tucson
Quando gli agenti sono arrivati sulla scena per le due vittime, Vincent Anthony Siqueiros e Cameron Davis Capara, di 42 e 43 anni, non c’era più niente da fare. Il sospettato autore della sparatoria è stato invece trasportato in ospedale a causa di gravi ferite d’arma da fuoco ed è deceduto poco dopo il suo arrivo. La dinamica che ha portato al suo ferimento a morte non è ancora stata chiarita, come riporta Reuters.
Il movente d’odio
Alla base dell’ipotesi del movente d’odio c’è un biglietto che la polizia ha trovato tra gli effetti personali dell’uomo, su cui erano stati appuntati i nomi di diversi locali legati alla comunità LGBTQ+.
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Le dichiarazioni del sindaco di Tucson
Regina Romero, sindaco democratico di Tucson, ha definito la sparatoria «un attacco diretto e devastante alla nostra comunità LGBTQ+, l’ennesimo insensato atto di violenza armata, che dimostra che l’omofobia è ancora dilagante nel nostro Paese», sottolineando la necessità di «attuare politiche più efficaci per prevenire le sparatorie di massa e mantenere sicure le nostre comunità».
La risposta della comunità LGBTQ+
Human Rights Campaign, la maggiore organizzazione statunitense a tutela dei diritti della comunità LGBTQ+ ha dichiarato: «Scoprire che l’attentatore stava prendendo di mira attività commerciali LGBTQ+ friendly è al tempo stesso agghiacciante e inaccettabile: l’ennesimo, pericoloso esempio di quell’odio e quell’intolleranza che rendono l’America meno sicura per tutti».
I dati
Secondo l’ultimo report del GLAAD ALERT Desk – organizzazione no-profit statunitense impegnata nella tutela dei diritti LGBTQ+ e nel cambiamento sociale e culturale – pubblicato lo scorso ventisette gennaio, nel corso del 2025 negli Stati Uniti si sono verificati 1.042 episodi di odio e discriminazione nei confronti di persone appartenenti alla comunità LGBTQ+, il 5% in più rispetto all’anno precedente.
La situazione in Italia
Lo scorso quindici maggio, durante un incontro organizzato a ridosso della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia del 17 maggio, Arcigay ha presentato il suo report 2026, che documenta 127 episodi di violenza, discriminazione e odio, in Italia, contro persone, simboli e luoghi che fanno parte della comunità LGBTQ+ nei dodici mesi precedenti.

