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Ucraina, Kushner e Witkoff a Mosca per incontrare Putin. Trump: «Hanno una proposta per la fine della guerra»

05 Settembre 2026 - 11:40 Anna Clarissa Mendi
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Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa russa Interfax, i due sono arrivati a bordo di un jet privato. Intanto, Zelensky denuncia i raid russi della notte contro gli aeroporti ucraini: «Attacchi deliberati»
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Un aereo con a bordo gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff è atterrato a Mosca. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa russa Interfax, i due sono arrivati a bordo di un jet privato. Era stato il presidente statunitensi Donald Trump ad annunciare la missione, che prevede la tappa in Russia e successivamente a Kiev, con l’obiettivo di presentare una nuova proposta di pace per l’Ucraina. «Witkoff e Kushner portano con loro una proposta per mettere fine alla guerra tra Russia e Ucraina», ha dichiarato Trump, ricordando di aver già contribuito a risolvere «otto guerre». Trump ha inoltre richiamato l’attenzione sull’elevato numero di vittime registrate da entrambe le parti. «Witkoff e Kushner sono due grandi negoziatori. Vedremo se possiamo fare qualcosa», ha aggiunto. I due inviati erano già stati a Mosca lo scorso gennaio, quando avevano incontrato il presidente russo Vladimir Putin.

Mosca: «Gli Usa devono tenere conto della situazione sul campo»

In vista del nuovo incontro, il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha delineato le aspettative di Mosca. «La questione chiave è fino a che punto l’amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione reale all’attuale crisi, tenendo conto della situazione sul campo», ha affermato Ryabkov, secondo quanto riportato dall’agenzia Tass. Il viceministro russo ha quindi sostenuto che «questa situazione non si sta evolvendo a favore di Kiev».

Zelensky: «Raid russi su aeroporti dove è possibile arrivo degli inviati Usa»

Sul fronte militare, nella serata di ieri e durante la notte le forze di difesa aerea ucraine hanno dichiarato di aver neutralizzato 128 dei 167 droni d’attacco Shahed e droni-esca lanciati dalla Russia contro il territorio ucraino. Per gli attacchi, le forze russe avrebbero impiegato anche un numero non precisato di missili balistici Iskander-M/KN-23. Secondo il bollettino diffuso dalle Forze armate ucraine e citato da Ukrinform, gli attacchi hanno interessato complessivamente 23 località, mentre alcuni dei missili sarebbero caduti senza provocare danni. In precedenza, le autorità ucraine avevano segnalato almeno quattro vittime negli attacchi condotti nella regione di Dnipropetrovsk.

«Durante la notte – scrive Volodymyr Zelensky su X – ci sono stati anche attacchi russi dimostrativi contro i nostri aeroporti, a Kiev e Boryspil. Attacchi deliberati, per la prima volta dopo diverso tempo», si legge. «È evidente che questi attacchi russi», ha aggiunto il leader ucraino, «sono una reazione alle discussioni e ai preparativi per l’eventualità che la parte statunitense utilizzi un aereo per recarsi in Ucraina e atterrare all’aeroporto di Kiev o a quello di Boryspil».

Foto copertina: ANSA/EPA/GIAN EHRENZELLER | Jared Kushner e Steve Witkoff al World Economic Forum (WEF) a Davos, in Svizzera, il 20 gennaio 2026

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