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Ucraina, scatta la tregua con Mosca per fermare i raid sulle capitali. Putin: «Non durerà più di tre giorni». Gli inviati di Trump arrivano al Cremlino

05 Settembre 2026 - 21:29 Anna Clarissa Mendi
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Kiev si dice pronta al dialogo con gli inviati americani Witkoff e Kushner, arrivati a Mosca per i colloqui sulla proposta di pace degli Usa. Trump spera in un accordo che lo rilanci in vista delle Midterm
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Niente raid russi su Kiev e niente raid ucraini su Mosca, almeno fino a lunedì sera. Dura tre giorni la tregua strappata dagli inviati di Donald Trump nel giorno della loro visita al Cremlino, dove hanno incontrato Vladimir Putin. «Le autorità ucraine hanno lanciato un appello per un cessate il fuoco più ampio di tre giorni, ma non abbiamo mai accettato nulla del genere con loro», mette subito in chiaro il leader russo. Almeno per i prossimi tre giorni, però, la tregua sulle due capitali ci sarà, come confermato anche da Volodymyr Zelensky su Telegram. «A partire da questo momento e fino alla fine di questa giornata di sabato, e poi domenica e lunedì, l’Ucraina è disposta ad astenersi dagli attacchi contro Mosca», ha annunciato il presidente ucraino, aggiungendo di sperare «che i russi si astengano dagli attacchi contro Kiev». La tregua russa era stata annunciata dal Cremlino attraverso il portavoce Dmitry Peskov,. La sospensione delle operazioni contro la capitale ucraina scatterà dalla mezzanotte e durerà tre giorni.

Witkoff e Kushner atterrati a Mosca. Trump: «Sono due grandi negoziatori»

La scelta di Vladimir Putin arriva mentre a Mosca sono arrivati Steve Witkoff e Jared Kushner, rappresentanti del presidente americano Trump, che nel pomeriggio hanno incontrato il presidente russo. La missione di Witkoff e Kushner era stata annunciata dal presidente americano Donald Trump e prevede, dopo la tappa russa, anche un viaggio a Kiev. «Witkoff e Kushner portano con loro una proposta per mettere fine alla guerra tra Russia e Ucraina», ha detto Trump, sostenendo di aver già contribuito a risolvere «otto guerre». È proprio all’arrivo degli inviati statunitensi che Zelensky guarda ora per un possibile confronto diplomatico. «Attendiamo Steve Witkoff e Jared Kushner e siamo pronti per un dialogo costruttivo», ha aggiunto il presidente ucraino.

Il presidente americano ha sottolineato anche il numero «elevato» di vittime registrate da entrambe le parti dall’inizio del conflitto. «Witkoff e Kushner sono due grandi negoziatori. Vedremo se possiamo fare qualcosa», ha commentato Trump. Per entrambi non si tratta del primo incontro con Putin. I due inviati erano già stati a Mosca lo scorso gennaio, quando avevano incontrato il presidente russo. Ora il nuovo faccia a faccia arriva mentre il Cremlino annuncia una temporanea sospensione degli attacchi sulla capitale ucraina.

Mosca: «Gli Usa devono tenere conto della situazione sul campo»

In vista del nuovo incontro, il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha delineato le aspettative di Mosca. «La questione chiave è fino a che punto l’amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione reale all’attuale crisi, tenendo conto della situazione sul campo», ha affermato Ryabkov, secondo quanto riportato dall’agenzia Tass. Il viceministro russo ha quindi sostenuto che «questa situazione non si sta evolvendo a favore di Kiev».

Zelensky: «Raid russi su aeroporti dove è possibile arrivo degli inviati Usa»

Sul fronte militare, nella serata di ieri e durante la notte le forze di difesa aerea ucraine hanno dichiarato di aver neutralizzato 128 dei 167 droni d’attacco Shahed e droni-esca lanciati dalla Russia contro il territorio ucraino. Per gli attacchi, le forze russe avrebbero impiegato anche un numero non precisato di missili balistici Iskander-M/KN-23. Secondo il bollettino diffuso dalle Forze armate ucraine e citato da Ukrinform, gli attacchi hanno interessato complessivamente 23 località, mentre alcuni dei missili sarebbero caduti senza provocare danni. In precedenza, le autorità ucraine avevano segnalato almeno quattro vittime negli attacchi condotti nella regione di Dnipropetrovsk.

«Durante la notte – scrive Volodymyr Zelensky su X – ci sono stati anche attacchi russi dimostrativi contro i nostri aeroporti, a Kiev e Boryspil. Attacchi deliberati, per la prima volta dopo diverso tempo», si legge. «È evidente che questi attacchi russi», ha aggiunto il leader ucraino, «sono una reazione alle discussioni e ai preparativi per l’eventualità che la parte statunitense utilizzi un aereo per recarsi in Ucraina e atterrare all’aeroporto di Kiev o a quello di Boryspil».

Foto copertina: EPA/Gavriil Grigorov | Vladimir Putin riceve gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Cremlino, 5 settembre 2026

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