«Alcaraz e Sinner fermi da mesi… così vogliono uccidere il tennis», lo sfogo di Paolo Bertolucci dopo l’ultimo crollo agli Us Open

«Un piano diabolico atto a distruggere il tennis»: è lo sfogo durissimo di Paolo Bertolucci dopo il crollo di Carlos Alcaraz, piegato da Ben Shelton al termine di una notte infinita agli Us Open. Secondo l’ex tennista, pretendere una prestazione da un atleta alle tre di notte equivarrebbe esattamente a questo. L’ultimo punto è stato giocato alle 3.33, dopo 4 ore e 31 minuti di gioco, il match finito più tardi nella storia degli Us Open. Lo statunitense si è imposto al quinto set, al culmine di uno scontro durissimo.
September 9, 2026
Cosa ha scritto Bertolucci su Sinner, Musetti e gli infortuni dei big
Nello stesso intervento su X, l’ex tennista collega la maratona notturna alla lunga lista di infortuni che sta svuotando i tabelloni, un anno intero senza Holger Rune e Jack Draper, mesi di stop per Alcaraz, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner.
September 9, 2026
Bertolucci chiude il post con un commento sarcastico, invitando ironicamente gli organizzatori a proseguire su questa strada, e punta il dito in modo esplicito contro la gestione del torneo, ritenuta responsabile di orari e calendari che metterebbero a rischio la tenuta fisica dei giocatori.
September 9, 2026
Quanto sono durati i match della giornata più lunga degli Us Open
Il caso si inserisce in una giornata già da record sull’Arthur Ashe. Nel pomeriggio Aryna Sabalenka ha superato Linda Noskova in tre set dopo 2 ore e 22 minuti, mentre Frances Tiafoe ha rimontato Alex Michelsen vincendo 3-2 al termine di 4 ore e 39 minuti di gioco. In serata, prima del duello tra Alcaraz e Shelton, anche Jessica Pegula ha completato una rimonta contro Emma Navarro in 2 ore e 21 minuti. Più che alla singola partita, Bertolucci imputa la colpa a un calendario compresso e a un order of play sempre più fitto, che costringerebbe i giocatori a sforzi fisici eccessivi e quindi a infortuni di ogni genere.

