Ultime notizie Alessandro Di BattistaBenjamin NetanyahuFemminicidiSigfrido Ranucci
ATTUALITÀEsplosioniInchiesteLazioRomaSigfrido Ranucci

Gli strani buchi nelle chat tra Ranucci e Lavitola, il sospetto dei pm e il giorno della bomba: quando sono stati cancellati i messaggi

10 Settembre 2026 - 13:11 Giovanni Ruggiero
Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola
Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola
Cosa emerge dall'analisi dei cellulari del faccendiere e le fitte chat con l'ex conduttore di Report. Intanto gli inquirenti della Dda di Roma coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi avvieranno nuovi filoni di indagini sugli «affari finanziari» di Lavitola, soprattutto sul carbon credit in Africa
Google Preferred Site

Sono emersi dei buchi temporali nella chat tra Valter Lavitola e Sigfrido Ranucci. È uno degli ultimi dettagli emersi dalle indagini sulla bomba contro l’ex conduttore di Report dell’ottobre 2025 a Pomezia. Dall’analisi dei telefoni celullari e dei computer sequestrati al faccendiere «amico fraterno» del giornalista emergono quelle che gli inquirenti definiscono cancellazioni sospette.

Quali chat sarebbero sparite tra Ranucci e Lavitola

In particolare, a mancare sarebbero i messaggi che il giornalista e il faccendiere, già in carcere come mandante dell’attentato, si sarebbero scambiati in due periodi: uno è quello precedente alla bomba esplosa fuori dalla casa di Ranucci, l’altro poco dopo l’attentato. Il sospetto degli inquirenti è che quindi ci fossero messaggi considerati compromettenti dall’imprenditore, che avrebbe deciso di eliminarli. Ipotesi che dovranno trovare conferma in un nuove verifiche, disposte dagli inquirenti della procura di Roma che ha affidato le analisi ai Nuclei investigativi dei carabinieri di Roma e Frascati.

Nuovi filoni sugli affari finanziari di Lavitola

Dopo il via libera del Tribunale del Riesame all’impianto accusatorio, i pm della Dda, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, apriranno ulteriori filoni relativi agli «affari finanziari» di Lavitola, che secondo l’ANSA aveva interessi anche nel settore del carbon credit in Africa. Un capitolo che si affianca a quello sui contenuti cancellati dalle chat, con l’obiettivo di ricostruire con maggiore precisione i rapporti economici dell’imprenditore.

La conferma del carcere e il ricorso in Cassazione

È di oggi 10 settembre intanto la decisione del Riesame di Roma, che ha confermato la custodia cautelare in carcere per Lavitola, comprensiva dell’aggravante del metodo mafioso: l’imprenditore aveva già ammesso di essere il mandante e l’organizzatore dell’attentato contro Ranucci. Il suo avvocato, Sergio Cola, ha già annunciato ricorso in Cassazione contro il provvedimento.