Disinformazione e voto, un kit per riconoscere le fake news russe (e non solo), con l’approvazione di Calenda e Picierno

«La prossima campagna elettorale italiana rischia di essere fortemente influenzata e inquinata dalla strategia di disinformazione e misinformazione». È la premessa alla base del lavoro ad un kit di sensibilizzazione popolare sul rischio di infiltrazione russa (e non solo) nella prossima campagna elettorale, elaborato dal think tank basato a Bruxelles, Center for Sustainable Cooperation for Peace and Security, su commissione di Europeisti.eu, che verrà presentato il 7 novembre a Bologna. Il co-fondatore del movimento, Piercamillo Falasca, che ha l’endorsement di Carlo Calenda e Pina Picierno, racconta a Open l’obiettivo del progetto: «Il manuale dirà come ci si deve informare, come si deve valutare una notizia, come reagire e come aiutare altre persone a non cadere nella trappola».
Il manuale contro la disinformazione: come riconoscere una notizia falsa o manipolata
Si terrà il 7 novembre, a Bologna, l’evento organizzato da Europeisti.eu, nuova realtà politica di centro nata a giugno di quest’anno con l’obiettivo di costruire un polo democratico europeista in Italia. L’incontro, organizzato in collaborazione con il senatore di Azione, Marco Lombardo, sarà l’occasione per presentare il nuovo manuale, rivolto a cittadini ed elettori.
«Con un linguaggio semplicissimo, rivolto a tutti, dal diciottenne all’ottantenne, spiegherà come proteggersi dalla disinformazione e dalla misinformazione in campagna elettorale», racconta Falasca. Al lavoro sul testo ci sarebbero ricercatori, italiani ed europei, della Center for Sustainable Cooperation for Peace and Security, che hanno già realizzato un toolkit destinato ai formatori e agli esperti dell’informazione. «Noi ora abbiamo chiesto loro di trasformarlo in un manuale per cittadini, rivolto in particolare al mercato italiano», spiega Falasca. Dopo la presentazione, seguiranno anche iniziative in giro per Italia: «Sarà uno strumento che mettiamo a disposizione di chiunque, qualunque sia il colore politico, purché ci metta la faccia».
Lo Scudo europeo e le proposte italiane contro la disinformazione
Il manuale si inserisce, secondo Falasca, in uno sforzo su più fronti. Nel novembre 2025 la Commissione europea ha presentato lo Scudo europeo per la democrazia (European Democracy Shield), uno strumento per proteggere i processi democratici dell’Ue dalle minacce ibride, dalla disinformazione e dalle ingerenze straniere.
In Italia è stato invece depositato al Senato il ddl Lombardo-Calenda sullo “Scudo democratico”, che punta a rafforzare le garanzie sull’integrità del processo elettorale e a contrastare le interferenze straniere e le campagne di disinformazione, anche nella comunicazione politica digitale. Alla Camera era stata poi presentata, il 20 luglio, con una conferenza stampa che aveva visto la partecipazione di Calenda e Picierno, la proposta di legge di Azione dal titolo Stop alla propaganda russa in Italia (Legge Onori-Richetti), che punta a colmare il vuoto applicativo delle norme europee già in vigore contro la propaganda di guerra del Cremlino.
Russia Today, blog, bot e chat: «C’è una vera e propria strategia»
Nel corso dell’evento si parlerà anche delle fonti e degli strumenti attraverso i quali, secondo Falasca, si diffonderebbero contenuti di disinformazione: «A partire da Russia Today e da tutta una serie di siti, blog, centri di rilancio, bot, chat, bot social che più contribuiscono alla disinformazione». Secondo il co-fondatore di Europeisti.eu, in Italia «c’è una vera e propria strategia» dietro alla disinformazione, mentre auspica che anche «i mezzi di informazione seri aiutino da questo punto di vista».
«Non criticheremo formalmente nessuna parte politica italiana», precisa Falasca, che anticipa la possibilità di estendere gli inviti alla kermesse anche ad esponenti di Forza Italia e del Partito Democratico. Ma poi aggiunge che si parlerà di «quali sono le cause esterne» e di «chi in Italia, parti politiche e media, rilancia una strategia che ha origine in Russia, in Cina e nella destra americana».
Difficile a questo punto risparmiare riferimenti più specifici: «C’è sicuramente Futuro Nazionale di Vannacci che ne fa una propria strategia quotidiana. La Lega continua a essere sensibile al rilancio di fake news di matrice russa», continua Falasca. E, sul versante politico-culturale opposto, cita «tutto un mondo» che comprende «Angelo Dorsi, aiutato anche da Vauro, e da altri piccoli movimenti. Ma anche il buon Alessandro Di Battista».
L’invito a Tajani e a Forza Italia
«La nostra idea è chiedere con una certa insistenza la presenza di qualche esponente dell’attuale maggioranza perché bisogna anche essere coerenti». Il riferimento pungente è alle recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani a Wicklow, in Irlanda. A poche ore dall’accusa mossa dalla Germania alla Russia per un presunto atto di guerra ibrida sul suolo tedesco, a Lipsia, Tajani aveva infatti sottolineato la minaccia per l’Europa di attacchi cibernetici «che si ripetono ormai da anni», provenienti da «Paesi extraeuropei, non alleati dell’Europa, che possono fare anche per condizionare le elezioni nei nostri Paesi».
«Se il ministro degli Esteri e vicepremier della Repubblica italiana dice una cosa del genere, dovrebbe essere un tema prioritario», osserva Falasca. Sul punto servirebbe «metterci la faccia», nella consapevolezza che, come sarebbe successo «in Romania, Germania e altrove, anche negli Stati Uniti», la prossima campagna elettorale italiana «rischia di essere fortemente influenzata e inquinata dalla strategia di disinformazione e misinformazione».
La scelta della location
L’evento di presentazione del manuale si terrà al Nuovo Cinema Nosadella di Bologna. La scelta della location, racconta Falasca, non sarebbe casuale: «È il luogo per antonomasia delle riunioni di una rete di propagandisti filorussi nel nostro Paese», afferma. Il co-fondatore di Europeisti.eu richiama in particolare una proiezione organizzata ad aprile proprio in quel cinema, che sarebbe stata organizzata dall’Associazione Russia-Emilia-Romagna, vicina – secondo Falasca – a Russia Today, il canale russo sottoposto alle sanzioni dell’Unione europea.
Il documentario, aggiunge, sarebbero stato «chiaramente orientato a disinformare sulla guerra in Ucraina, sul ruolo della Russia in Ucraina e nel resto della regione». Tra i presenti all’evento, prosegue nella sua denuncia, anche «il vignettista Vauro, Elena Basile, Angelo Dorsi, in videocollegamento Moni Ovadia».
Foto copertina: Il presidente russo Vladimir Putin pronuncia un discorso durante un evento che celebra il 20° anniversario del canale televisivo Russia Today (RT) al Teatro Bolshoi di Mosca | ANSA EPA/PAVEL BEDNYAKOV

