California, stretta sui social network per ridurre la dipendenza nei minori di 16 anni

Stop allo scroll infinito, ai feed di Instagram progettati per tenere incollati allo schermo e alla riproduzione automatica dei contenuti per i minori di 16 anni. Il governatore della California Gavin Newsom ha deciso di sfidare le big tech con un pacchetto di 13 leggi distinte destinate a rafforzare la protezione del minore nel mondo digitale. Una decisione che potrebbe diventare un modello negli Stati Uniti e in tutto il mondo. In caso di violazione consapevole sono previste multe fino a 50mila dollari per ogni minore coinvolto.
La California e il momento di Meta
L’atto della California è molto importante perché se è vero che già molti Paesi, come la Francia, hanno approvato delle leggi per vietare i social ai minori, è anche vero che proprio in California hanno sede molte delle più importanti aziende di tecnologia al mondo, tra cui Meta che possiede Instagram e Facebook. L’azienda di Mark Zuckerberg sta vivendo un momento delicato, dal momento che a fine agosto aveva patteggiato un risarcimento di 18 miliardi di dollari con la California per chiudere un enorme processo in cui era accusato di aver progettato le proprie piattaforme per creare dipendenza soprattutto tra i minori.
Cosa cambia sull’uso dell’AI
La vera novità riguarda l’intelligenza artificiale. Le società che producono chatbot dovranno effettuare valutazioni dei rischi prima di introdurre nuovi sistemi o aggiornamenti e prevedere nuovi strumenti di protezione per i minori. La legge, chiamata Adam’s Law, prende il nome da Adam Raine, un ragazzo californiano di 16 anni morto suicida dopo aver discusso per mesi con ChatGPT dei suoi pensieri e dei suoi progetti suicidi.

