Salvato a 15 anni al largo dell’Alaska, per tre giorni alla deriva nell’oceano: la svolta dopo la morte del fratello e del cugino – Il video
Per quasi due giorni un ragazzo di 15 anni è rimasto aggrappato allo scafo capovolto di una piccola imbarcazione nelle acque gelide del Mare di Bering, al largo dell’Alaska, prima di essere recuperato da un peschereccio. Con lui, durante l’uscita di pesca, c’erano il fratello maggiore e un cugino, che invece non ce l’hanno fatta. Secondo quanto riportato dai media statunitensi, il ragazzo si è tenuto stretto all’imbarcazione insieme al cugino finché quest’ultimo non è scivolato in acqua, un episodio che l’adolescente ha raccontato a chi lo ha soccorso. I corpi dei due sono stati ritrovati solo dopo il salvataggio del quindicenne, avvenuto nei pressi dell’isola di San Lorenzo, lembo di terra alaskano più vicino alla costa russa che a quella statunitense.
A ricostruire i dettagli della vicenda è stato il capitano del peschereccio Northwest Explorer, che ha raccontato all’emittente KTUU-TV di Anchorage come il ragazzo abbia resistito al buio e a una temperatura dell’acqua di circa 10 gradi. «È un ragazzo davvero tenace», ha detto Adam White, spiegando che il giovane, mentre batteva i denti dal freddo, gli aveva riferito che «suo fratello si trovava ancora sotto la barca» e che, la notte prima dell’intervento dei soccorritori, «il cugino era scivolato via». Le ricerche dell’imbarcazione erano partite lunedì mattina con aerei ed elicotteri della Guardia Costiera statunitense, dopo che i familiari ne avevano segnalato la scomparsa la sera precedente.
September 12, 2026

