Ultime notizie Alessandro Di BattistaEmma BoninoFemminicidiGiorgia MeloniSigfrido Ranucci
POLITICAGuido CrosettoLegaMatteo Salvini

Strade Sicure spacca la maggioranza: la Lega spinge per 10mila militari, Crosetto frena: «Si riordini meglio la Difesa»

13 Settembre 2026 - 16:14 Stefania Carboni
strade sicure crosetto
strade sicure crosetto
Il ministro chiede di evitare interventi puramente "estetici". Anche perché per legge i nostri militari per strada non possono fare molto
Google Preferred Site

Il tema della sicurezza torna a dividere la maggioranza di governo sul futuro dell’operazione “Strade Sicure“. Al centro del dibattito vi è la proposta della Lega di potenziare il contingente militare nelle città italiane, a cui fa da controcanto la posizione prudente e riformista del ministro della Difesa, Guido Crosetto.

La proposta della Lega

Attraverso una risoluzione presentata alla Camera (primo firmatario Eugenio Zoffili), la Lega chiede di portare a 10mila le unità dell’Esercito impiegate nel presidio di stazioni, piazze e capoluoghi di provincia, con un investimento stimato di 109 milioni di euro all’anno. Secondo il partito di Matteo Salvini, la misura servirebbe a coprire 61 capoluoghi attualmente sprovvisti di presidio e rappresenterebbe una risposta immediata alla microcriminalità.

La replica del ministro Crosetto

Con un intervento via social, il ministro Guido Crosetto ha frenato sull’uso scenografico delle divise, chiedendo di evitare interventi puramente “estetici”. «Si vogliono mettere in campo subito i militari? Basta che non sia per motivi solo ‘estetici’, per far vedere qualche mimetica per strada. Se poi li si vuole operativi e, come chiedono alcuni, si vogliono le forze speciali nelle zone a rischio delle città, a fianco delle forze di polizia, basta renderlo legalmente possibile. Quindi più che una risoluzione si acceleri il disegno di riordino della Difesa e si inseriscano le norme che si ritengono utili a contrastare una criminalità sempre più odiosa», ha dichiarato.

Ma cosa possono davvero fare militari in città? Poco

La divergenza tra gli alleati riflette due diverse concezioni della sicurezza urbana e incontra specifici limiti giuridici e operativi. I militari impiegati in “Strade Sicure” operano con la qualifica di agenti di pubblica sicurezza, ma non dispongono dei poteri di polizia giudiziaria necessari per effettuare arresti o indagini autonome. La linea del Ministero della Difesa mira a un graduale passaggio di consegne in favore delle forze di polizia tradizionali (con il previsto incremento di circa 12.000 Carabinieri sul territorio), evitando di rendere strutturale l’impiego dell’Esercito in compiti di ordine pubblico, specialmente alla luce dell’attuale scenario internazionale.