Attacco russo al treno Kiev-Varsavia, Kallas (Ue): «Un messaggio per spaventare l’Occidente». Merz: «Pace a rischio in Europa» – La diretta

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre Mosca ha lanciato un pesante attacco di droni a Yahodyn nella regione di Volinia, nell’Ucraina occidentale, a meno di due chilometri dal confine con la Polonia. Il raid ha colpito un treno in viaggio da Kiev verso Varsavia con a bordo 206 passeggeri. Si tratta della stessa linea ferroviaria sulla quale, poco prima, avevano viaggiato l’ex primo ministro britannico Boris Johnson, David Petraeus, ex direttore della Cia, e altri dignitari occidentali di ritorno dalla conferenza Yalta European Strategy tenutasi a Kiev.
La reazione di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha parlato di un attacco «deliberato», mentre il ministro degli esteri ucraino Andriy Sybiha ha lanciato un messaggio agli europei: «Il terrore di Putin sta bussando direttamente alle porte dell’Ue e della Nato. I barbari russi sono già alle vostre porte». Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ha parlato di «provocazioni contro l’Occidente» e ha ribadito che «non ci facciamo intimidire». Nelle stesse ore gli attacchi russi hanno colpito anche un magazzino agricolo a Pryluky, nella regione di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, causando tre morti e sette feriti mentre sono proseguiti i raid aerei nelle regioni di Kharkiv e Sumy, nel nord-est del paese, dove Mosca ha rivendicato la conquista di tre villaggi nelle ultime 24 ore.
Sul piano diplomatico, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha ribadito che un round di colloqui trilaterali in ottobre resta un’ipotesi concreta. Questa mattina, intanto, si sono susseguite le dichiarazioni dei leader europei riuniti al summit artico di Rovaniemi, in Finlandia. L’attacco al treno è stato letto a livello europeo come un tentativo russo di dividere e intimidire gli alleati di Kiev, e ha reso urgente, secondo la leadership europea, la richiesta di nuove sanzioni, il cui rinnovo resta però bloccato a Bruxelles per il veto di alcuni Stati membri.
Downing Street: «L'attacco russo non scoraggerà il nostro sostegno a Kiev»
Un portavoce del governo britannico ha affermato che il Regno Unito non si lascerà spaventare «né scoraggiare» nel suo «sostegno» inflessibile all’Ucraina.
Ue: «Condanniamo con forza il raid russo contro il treno in Ucraina»
«Condanniamo con forza gli ultimi attacchi russi nei pressi dell’Ucraina, compreso quello sferrato contro il treno passeggeri: continueremo nel nostro sforzo di sostenere l’Ucraina». Lo ha riferito un portavoce della Commissione Europea, mentre un altro ha dichiarato: «Prendiamo con la massima serietà qualsiasi minaccia che individuiamo nei nostri confini orientali e il lavoro che stiamo svolgendo mira proprio a rassicurare i nostri cittadini, in Polonia e altrove, sul fatto che stiamo adottando ogni misura possibile per rafforzare la nostra capacità europea di affrontare queste minacce e di scongiurarle in futuro».
Peskov: «Bene l'appello di Trump a Kiev su stop a raid sulle raffinerie»
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato:«Naturalmente, non possiamo che accogliere con favore qualsiasi richiesta al regime di Kiev di interrompere gli attacchi contro le infrastrutture economiche pacifiche», in riferimento all’appello lanciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump al presidente ucraino Zelensky nella giornata di ieri. Trump aveva infatti invitato Kiev a cessare i bombardamenti sulle raffinerie russe che producono carburante diesel.
Mosca: «Continueremo a operare su tutto territorio ucraino»
«Le forze russe stanno svolgendo i loro compiti in tutto il territorio dell’Ucraina, continuano e continueranno a farlo». É quanto ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, in risposta alle denunce di Kiev e della Ue in seguito all’attacco al confine con la Polonia. Lo riporta l’agenzia Interfax.
Ucraina, Mosca ha conquistato altri tre villaggi in 24 ore
Secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa di Mosca, le truppe russe avrebbero conquistato altri tre insediamenti in Ucraina nelle ultime 24 ore. Si tratta dei villaggi di Shiroke e Shevchenkove, nella regione nord-orientale di Kharkiv, e quello di Novoandreevka, nella regione meridionale di Zaporizhzhia.
Merz: «Pace a rischio in Europa, esorto a prendere sul serio la minaccia»
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che si trova a Rovaniemi, in Finlandia, dove sta partecipando al primo European Artic Summit per discutere insieme ad alcuni leader europei la strategia comune di Bruxelles verso la regione polare, ha dichiarato: «All’estremo nord dell’Europa si può vedere quanto sia a rischio la pace in Europa. Non posso che esortare tutti noi a prendere sul serio questa minaccia».
Kiev, tre morti in un raid russo su un'azienda agricola a Chernihiv
Tre morti e sette feriti. È questo, secondo la polizia nazionale ucraina, il bilancio di un attacco russo contro il magazzino di un’azienda agricola a Pryluki, nella regione di Chernihiv, a circa 130 chilometri a nord-est di Kiev.
Parigi: «Attacco al treno puntava a dividere gli alleati di Kiev»
Per il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot l’attacco contro il treno al confine con la Polonia «ha un obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto disunirli». Barrot ha inoltre sottolineato anche la tempistica dell’attacco, avvenuto in un momento in cui«l’Ucraina accoglieva un grande Forum di sostegno economico, al quale partecipavano tanti rappresentanti aziendali, rappresentanti diplomatici giunti dal mondo intero e singolarmente dall’Europa».
Finlandia: «Dopo gli attacchi di ieri, più sostegno a Kiev e più sanzioni»
Il premier finlandese Petteri Orpo ha dichiarato: «Se i russi pensano di poter minare la nostra unità nel sostegno all’Ucraina, si sbagliano. Significa che dobbiamo fare ancora di più per sostenere l’Ucraina. Dobbiamo imporre ulteriori sanzioni alla Russia. Stanno giocando una partita molto pericolosa».
Kallas: «Raid al treno ucraino era per spaventare l'Occidente»
Rispondendo a una domanda sull’attacco russo al confine con la Polonia, l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas, che si trova in Finlandia per il vertice artico, ha dichiarato: «È chiaramente un tentativo di spaventare i Paesi occidentali per dissuaderli dal sostenere l’Ucraina, dall’andare in Ucraina per manifestare il proprio sostegno: penso che dovremmo agire esattamente al contrario».
Le dichiarazioni di Tajani: «Non credo Mosca voglia fare la guerra all'Occidente, sa che perderebbederebbe»
Intervistato a Radio24, il Ministro degli esteri Antonio Tajani ha affermato: «Tra Russia ed Europa c’è una grande tensione, ma io credo che nessuno abbia intenzione di fare la guerra. La Russia verrebbe sconfitta, quindi non credo che le convenga fare una guerra». Il ministro ha aggiunto che «gli europei devono continuare a lavorare per la pace». Tajani ha tuttavia sottolineato che: «L’Italia continua a sostenere l’Ucraina», aggiungendo che auspica nella possibilità dei colloqui tra Putin e Zelensky «magari con la mediazione americana o ben venga anche mediazioni dell’India, della Cina».

