Infiltrata per un anno nella rete filo-russa: l’inchiesta di RTL sulle spie di Mosca in Germania

Quanto è grave la minaccia rappresentata dagli agenti russi in Germania? Un team di giornalisti di RTL ha indagato per un anno, sotto copertura, infiltrandosi nel mondo degli influencer filo-russi e documentando come la disinformazione si diffonde in milioni di profili social.
Katja, la finta influencer filo-russa su TikTok
Sfruttando reclute a basso costo ingaggiate su Telegram e pagate in Bitcoin, la rete punta a raccogliere informazioni sensibili e compiere atti di sabotaggio senza esporre i vertici dei servizi di Mosca. Per svelare il sistema, la giornalista Angelique Geray ha creato l’identità digitale di “Katja”, un’influencer filo-russa. Una volta agganciata, le sono stati affidati compiti di spionaggio: fotografare siti sensibili in Germania, monitorare esponenti della CDU, ONG e aziende belliche, raccogliendo anche i dati personali dei dipendenti. Durante le indagini si è imbattuta in Jovica Jović, esponente dell’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW) con un seguito di 35.000 follower su TikTok. In un colloquio informale, Jović ha lasciato intendere la presenza dei servizi segreti russi dietro le sue attività di propaganda, per poi ritrattare e negare ogni legame in un’intervista ufficiale (con il BSW che ha preso le distanze definendolo un semplice iscritto).
Mini compiti per grandi sabotaggi e minacce di morte
I compiti richiesti a questi «agenti sacrificabili» sembrano all’apparenza banali — scattare una foto, ritirare un pacco, acquistare schede SIM — ma costituiscono i tasselli di operazioni ben più ampie: dallo spionaggio di esponenti della CDU e di aziende belliche, fino al tracciamento di fornitori d’armi per l’Ucraina come Stefan Thumann. L’indagine ha inoltre ricostruito i tentativi di sabotaggio con pacchi incendiari nell’aeroporto di Lipsia/Halle, dimostrando come da Mosca non esitino a ricorrere alle minacce di morte. Quando la sua copertura di Geray è saltata, la giornalista ha ricevuto una minaccia di morte tramite messaggio vocale: «Se provi a scappare, ti sparerò!». RTL, sottolinea la testata, ha un protocollo di sicurezza in atto per i suoi reporter.

