Una vecchia cabina telefonica diventa un cinema – Il video
A Cento per andare al cinema basta entrare in una vecchia cabina telefonica. Niente platea, nessuna fila di poltrone: c’è posto per uno spettatore alla volta. Al posto della cornetta ci sono uno schermo e una vecchia seduta rossa. Si chiama Cinemino ed è la nuova vita di una cabina di via Bologna, trasformata in una minuscola sala dove guardare cortometraggi. Il progetto è stato inaugurato sabato 12 settembre ed è stato realizzato dall’associazione Tararì Tararera Aps.
Come funziona il cinema per una persona
Quando qualcuno entra, la luce all’esterno passa dal verde al rosso, segnalando che il Cinemino è occupato. Una volta seduti, sullo schermo compare un Qr code: basta inquadrarlo con lo smartphone per accedere alla selezione e scegliere il cortometraggio da vedere.
Le proiezioni durano da pochi secondi a una decina di minuti e, alla fine, lo spettatore può lasciare anche un proprio commento. A rendere ancora più particolare la piccola sala è la poltroncina rossa, recuperata dal Cinema Don Zucchini di Cento, la storica sala cittadina gestita da volontari.
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La seconda vita delle vecchie cabine telefoniche
Quella del Cinemino non è la prima cabina recuperata dall’associazione. Tararì Tararera, nata a Cento nel 2019 e impegnata nella promozione della lettura e delle arti, da alcuni anni prova infatti a dare nuovi usi a strutture e oggetti che hanno perso la loro funzione originaria. Nell’estate del 2024, vicino a Porta Pieve, un’altra vecchia cabina era diventata ProntoBook, un piccolo punto di scambio di libri. Al posto dell’elenco telefonico oggi ci sono più di 50 libri, tra narrativa, saggistica e fumetti, che chi passa può prendere e scambiare.

