«Sparava per divertimento, è ancora libero», lo sfogo di Cristina Stillitano ferita dal “cecchino di Prati”. Chi è Edoardo Ciardiello: come si è difeso

Cristina Stillitano, giornalista e scrittrice romana di 49 anni, non riesce a darsi pace, dopo aver saputo che l’uomo che l’ha colpita con un pallino sparato da un’arma ad aria compressa è ancora libero. Ricoverata in ospedale, ha raccontato la sua rabbia al telefono alla trasmissione Ore 14 di Salvo Sottile, su Rai 2: «Sono sconcertata, per me quest’uomo è una bomba nel quartiere». Il braccio, ha spiegato, continua a farle male, con due dita ancora intorpidite che fatica a muovere. Il sollievo iniziale per la rapidità delle indagini si è trasformato in paura non appena ha scoperto che Edoardo Ciardiello Crescimanno è stato denunciato ma non arrestato: «Uno che, come dichiarato, ha sparato per divertimento potrebbe farlo sempre. Ho paura a passare, a incontrarlo, e che possa agire nei miei confronti o della mia famiglia dato che siamo ora esposti», ha aggiunto.
Chi è Edoardo Ciardiello, il «cecchino di Prati» denunciato per gli spari contro due donne
Edoardo Ciardiello Crescimanno ha 50 anni, disoccupato e di buona famiglia, scrive Repubblica, vive nel cuore del rione Prati, a due passi dal Vaticano, tra bagni in piscina negli hotel di lusso come l’Hilton e una passione dichiarata per le armi, ricostruisce la Repubblica. I carabinieri di San Pietro lo hanno individuato dopo due giorni di indagini serrate: da una settimana sparava, con tre pistole a gas e una carabina ad aria compressa, contro le donne che camminavano in via della Giuliana. Davanti al pm, assistito dall’avvocato Giampaolo Balzarelli, ha ammesso: «Ho sparato 10 volte, per divertimento, a chi capitava, ho colpito cinque o sei persone, ma non ce l’avevo con le donne. Ho sempre evitato di tirare ad anziani e bambini». Denunciato per lesioni aggravate e lasciato a piede libero, nella sua abitazione i carabinieri hanno sequestrato la carabina, un puntatore ottico per la mira e due pistole ad aria compressa, precisa ANSA, mentre la Repubblica parla di tre pistole a gas oltre alla carabina.
Cosa è successo lunedì in via della Giuliana
Lunedì alle 15 Ciardiello ha esploso il colpo che ha ferito al tricipite sinistro Stillitano: i medici l’hanno operata per estrarle dal braccio il pallino di metallo rimasto conficcato. L’uomo ha dato una sua versione dei fatti: «Sono sceso per soccorrerla, c’era troppa gente in strada e sono risalito», riferisce Repubblica. Non era la prima vittima. Venerdì scorso, alle 20, era stata colpita al polpaccio sinistro anche Angela Perrone, commercialista di 57 anni, mentre tra giovedì e venerdì della settimana precedente altri tre colpi avevano sfiorato altre persone, lasciando persino il segno di un proiettile sulla sedia di un ristorante.
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Come i carabinieri hanno individuato il cecchino di via della Giuliana
Dalla finestra del suo appartamento al quarto piano, in via della Giuliana, Ciardiello mirava sempre allo stesso fazzoletto di marciapiede, nonostante si fosse trasferito nel quartiere solo un anno prima. A inizio settembre aveva comprato la carabina poi usata contro Stillitano in un’armeria di via Germanico, e proprio ripercorrendo gli acquisti nei negozi di armi i carabinieri sono risaliti a lui, individuando il palazzo da cui partivano gli spari. Convinto dalla famiglia, la sera stessa si è presentato in caserma con il suo avvocato.

