Pontida, Romeo e i cori per Salvini: «Vogliamo Lega più collegiale». Zaia e la frase in latino per Vannacci: gli interventi e le frecciate dal palco – La diretta

Nell’ultimo giorno del raduno della Lega a Pontida la parola d’ordine dal palco sembra essere «unità». Con le tensioni interne che restano sullo sfondo, dal palco parlano i principali critici del segretario Matteo Salvini, a cominciare dal capogruppo al Senato Massimiliano Romeo. Spazio poi ai governatori e ai ministri Giorgetti e Calderoli. L’evento si è aperto con il ricordo di Umberto Bossi. Un video con le frasi più celebri del fondatore del partito, morto lo scorso marzo, è stato proiettato tra gli applausi dei militanti, che alla fine hanno scandito: «Bossi, Bossi».
Salvini: «Il nuovo sindaco di Milano non può che essere Silvia Sardone»
«Parliamo di sicurezza, lo abbiamo sentito da tanti e da milanese spero dal prossimo anno di essere amministrato da un sindaco che conosce la città casa per casa e quartiere per quartiere e questo sindaco non può che chiamarsi Silvia Sardone». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dal palco di Pontida.
Salvini: «Si vince uniti e la Lega è e sarà più unita che mai»
Il leader della Lega e ministro dei Trasporti Matteo Salvini dal palco di Pontida ha detto: «Si vince uniti e la Lega è e sarà più unità che mai». «La Lega non ha padroni e la Lega non è in vendita. È una emozione vedere le bandiere, il Leone di san Marco, il tricolore, le bandiere della mia Lombardia, della Sicilia, della Sardegna del Friuli – ha concluso -. Di tutte le nostre regioni che sono il nostro presente e futuro».
Salvini sul palco di Pontida tra cori 'Matteo Matteo' e bandiere
Matteo Salvini è salito sul palco di Pontida, per l’intervento finale del raduno. E’ in jeans e maglietta bianca e dal pratone sono partiti applausi e cori «Matteo Matteo» o «Un capitano un capitano». Sventolano bandiere della Lega, del leone di San Marco, della Sicilia, della Sardegna, di Israele e in mezzo si vedono due striscioni con la scritta: «Salvini al Viminale» e «Matteo siamo con te».
Calderoli: «È inutile applaudire Bossi adesso mentre ieri a ricordarlo eravamo in quattro»
Il ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli è intervenuto su Umberto Bossi. «Non ragionava sull’oggi, sui sondaggi, sui like ma ragionava a cinque o dieci anni di distanza e questo vuol dire volare alto. Grazie per quella commovente cerimonia che c’è stata e per quello che abbiamo fatto ieri con l’ulivo che abbiamo piantato». «Mi incazzo come una bestia – ha però aggiunto – perché è inutile applaudire qui Bossi e ieri pomeriggio eravamo lì in quattro da soli, io, Leoni, Garavaglia e l’ex sindaco» a ricordarlo. «Vi dico che il ‘Va’, pensiero’ cantato da quattro persone così stonate non si era mai sentito, ma era un vanto sentirlo».
Zaia e la frase in latino per Vannacci

«Vannacci? Gli antichi romani dicevano, ‘natura non facit saltus’, (la natura non fa salti, ndr.). A lui piacciono i romani e il latino…». È il commento di Luca Zaia, l’ex Doge riferito a Roberto Vannacci parlando a margine di Pontida
Romeo: «Vogliamo che la Lega sia più collegiale, la parola d'ordine deve essere squadra»

«Viva la Lega, sempre. Facciamo risaltare sempre di più la squadra, un concetto vincente. Questa è la parola d’ordine». Lo dice dal palco di Pontida il capogruppo della Lega in Senato e segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo, che sta portando avanti con alcuni governatori le rivendicazioni per il Nord. E ha aggiunto: «Tutti facciamo parte della squadra e tutti insieme vogliamo che ci sia condivisione di responsabilità – conclude -. Da noi arrivano solo proposte costruttive per il bene del movimento. Noi vogliamo portare avanti il messaggio federalista. Non è un’operazione nostalgia, è la volontà di portare avanti temi attuali. Noi vogliamo una Lega più collegiale».
Zaia: «Nella Lega un segretario c'è già, il riferimento resti il Nord»
Dal palco di Pontida è intervenuto Luca Zaia, ex governatore del Veneto, è intervenuto alla domanda su chi è il segretario della Lega rispondendo: «C’è già un segretario, mi sembra ovvio». E ha proseguito: «Io resto dell’idea che i territori di riferimento restino quelli del Nord, in un progetto di unità nazionale. Le istanze del Nord devono essere accolte. Come c’è una questione meridionale è pur vero che c’è una quesitone settentrionale – spiega -. La quesitone sud va risolta ma ce ne è anche una del nord che è la locomotiva dell’Italia e ha bisogno di risposte, altrimenti questo paese va a finire male».
Cori "Matteo Matteo" mentre parla Massimiliano Romeo
«Matteo Matteo» gridano in coro alcuni militanti della Lega durante l’intervento di Massimiliano Romeo dal palco di Pontida, contestando il coordinatore della Lega lombarda, tra i più critici verso il segretario Matteo Salvini.
Salvini svela la targa per Umberto Bossi

Una targa dedicata a Umberto Bossi è stata svelata sotto l’albero della vita, dedicato alle vittime della Lega, accanto al pratone di Pontida. «Colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra». E’ stata svelata da Matteo Salvini dopo che è stato intonato il Và pensiero di Verdi.
A Pontida le magliette pro e contro Salvini, "sempre con lui", 'si dimetta subito"

Le magliette blu con la scritta bianca ‘Io sto con Matteo’ e quelle bianche con la scritta verde ‘Lega Nord fino alla morte’. A Pontida in attesa che inizi il raduno del partito, tra i gazebo che si affacciano sul pratone, fra cui ne spicca uno per la raccolta fondi in sostegno di Mario Roggero, si confrontano le due anime della Lega, quella che sostiene “sempre e fino in fondo” il segretario Matteo Salvini e quelli che chiedono “le sue dimissioni”. Al gazebo che vende le magliette in sostegno di Salvini, che molti indossano, alle nove del mattino ne hanno “già prenotate trecento – spiega Cristina di Limbiate – e altri trecento le abbiamo qua pronte da vendere.

