Elezioni Germania, Merz il giorno dopo il crollo della Cdu: «La coalizione di governo resterà. È in gioco il futuro democratico del Paese» – Il video
Il governo tedesco resterà in carica per «assicurare il futuro democratico» della Germania. A ribadirlo è stato il cancelliere Friedrich Merz, intervenuto dopo la doppia sconfitta della Cdu alle elezioni in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino. Merz aveva già annunciato, subito dopo gli exit poll, l’intenzione di continuare a guidare il Paese nonostante la pesante battuta d’arresto. Ma nella notte il quadro si è ulteriormente aggravato: nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore la Cdu si è fermata al 4,9%, sotto la soglia del 5%, rimanendo per la prima volta nella sua storia senza rappresentanza nel parlamento regionale. A Berlino, invece, dove la Linke è arrivata prima con circa il 25,7% dei voti, il partito è crollato al 18,8%. Lo stesso cancelliere ha definito il risultato una «profonda cesura» per la Cdu, un «avvenimento drammatico» e «un colpo duro» destinato ad avere conseguenze durature. «Dovremo confrontarci molto a lungo con questo risultato», ha dichiarato. Per Merz, tuttavia, la portata della sconfitta va oltre la sua persona: «Viviamo un cambiamento profondo del sistema dei partiti in Germania».
Il futuro della Cdu
Il cancelliere è arrivato questa mattina alla Konrad-Adenauer-Haus di Berlino, sede centrale della Cdu, mentre all’interno del partito cresce la pressione per una riflessione sulla strategia politica. Domenica sera, in assenza di Merz, sette degli otto ministri presidenti dei Länder guidati dalla Cdu e alcuni presidenti regionali si sono riuniti per circa due ore presso la rappresentanza della Renania-Palatinato. All’incontro hanno partecipato anche i presidenti regionali del Baden-Württemberg e della Bassa Sassonia, Manuel Hagel e Sebastian Lechner.
Anche Marie-Sophie Christ, eurodeputata della Cdu e responsabile del partito in Baden-Württemberg per le questioni digitali, ha definito il risultato nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore un «punto di svolta storico». Interpellata dall’Adnkronos, Christ ha sottolineato che la sconfitta non può essere attribuita esclusivamente a Merz. «Questi risultati non possono essere ricondotti a un singolo individuo», ha affermato, spiegando che riflettono una più ampia perdita di fiducia nella capacità dei partiti tradizionali, e in particolare della Cdu, di comprendere le preoccupazioni dei cittadini e affrontare i problemi del Paese. La leadership politica, ha aggiunto, «ha tuttavia una responsabilità particolare». Secondo Christ, ora il partito deve abbandonare qualsiasi tentazione di procedere come se nulla fosse accaduto. «Non si può continuare con il business as usual», ha detto, chiedendo una valutazione onesta della sconfitta, «conseguenze chiare» e risultati «reali» e «visibili».
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Merz: «Sappiamo di avere grandi problemi di consenso»
Merz ha comunque incassato la conferma della Spd sulla volontà di proseguire la coalizione a Berlino. «Sono grato che questa mattina abbiamo sentito dai socialdemocratici che intendono restare nella coalizione», ha detto il cancelliere. Che ha però riconosciuto apertamente le difficoltà della Cdu nel rapporto con gli elettori: «Sappiamo di avere grandi problemi di consenso. Sappiamo che non riusciamo più a raggiungere ampie parti della popolazione». «È il compito storico del centro politico nel suo complesso rendere il nostro Paese pronto per i prossimi anni”, ha affermato Merz, accusando la Linke – che definisce partito di «estremisti» di proporre soluzioni semplicistiche a problemi complessi. «Chiunque abbia governato almeno una volta sa che non ci sono soluzioni semplici», ha concluso.
Foto copertina: ANSA/FILIP SINGER | Friedrich Merz il giorno dopo la sconfitta elettorale in Meclemburgo-Pomerania e Berlino, 21 settembre 2026

