Beatrice morta a 2 anni, le nuove testimonianze delle sorelle: «Mamma, non è normale che se la prenda con una bambina». L’autopsia: poteva salvarsi

«Mamma, non è normale che uno se la prenda con una bambina di due anni». Le sorelle di Beatrice, 2 anni, morta a Bordighera, avevano provato a mettere in guardia la madre sulle violenze che, secondo il loro racconto, il compagno Emanuel Iannuzzi infliggeva alla piccola. Ma «niente cambiava». A sette mesi dalla tragedia, nuove carte depositate nell’inchiesta ricostruiscono, attraverso le parole delle bambine, oggi di 7 e 9 anni, il clima in casa degli ultimi mesi.
Le parole delle sorelle di Beatrice
Secondo il loro racconto, la situazione in casa sarebbe peggiorata quando la madre, Emanuela Aiello, ha iniziato a frequentare Iannuzzi: «Quando ha incontrato Emanuel… non andava bene, la mamma aveva iniziato a bere, ad alzare le mani, a lasciarci da sole. Cose che non avrebbe mai fatto».
Le sorelline descrivono le violenze ripetute sulla più piccola: «Era un continuo picchiarla, anche senza motivo». Beatrice avrebbe iniziato ad avere paura dell’uomo: «Se piangeva lui la picchiava». In un’occasione, dicono, riportò anche un occhio nero.
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Dalle audizioni emerge che Aiello a volte avrebbe tentato di bloccare il compagno, venendo a sua volta picchiata, a volte avrebbe incoraggiato l’intervento delle figlie maggiori: «Come se aveva paura di fermarlo lei. Diceva di non volerlo perdere». Le bambine raccontano inoltre che l’uomo non voleva che i segni sul corpo di Beatrice venissero mostrati ad altre persone. Non nascondono la rabbia nei confronti della madre: «Aveva pensato solo alla sua vita come se noi non esistevamo e ci ha lasciate sole».
L’autopsia: Beatrice poteva essere salvata
Secondo l’esame medico-legale, la piccola è morta per un trauma cranico con emorragia subdurale e contusione cerebrale, causato da almeno due colpi con oggetti contundenti. L’agonia è durata più di 24 ore dopo un weekend di continue percosse. La relazione del professore Francesco Ventura, che ha eseguito l’autopsia sulla bambina, Beatrice poteva essere quasi certamente salvata se fosse stata trasportata in Pronto soccorso.
L’incidente probatorio del 16 ottobre
Le sorelle di Beatrice verranno ascoltate il prossimo 16 ottobre in incidente probatorio, nell’ambito dell’inchiesta per maltrattamenti aggravati dalla morte della piccola, per cui sono indagati la madre Emanuela Aiello e il compagno Emanuel Iannuzzi.

