Bollette del gas più care di sempre, a settembre +12,7% per i vulnerabili. La nuova stangata dopo i rincari sulla luce
Si conferma così la stangata sui consumi energetici degli italiani, dopo i rincari già registrati sulle bollette della luce. Aumenta del 12,7% il prezzo del gas a settembre rispetto ad agosto. Lo comunica l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ricordando che si tratta del valore della materia prima del «servizio di tutela della vulnerabilità».
Per il mese di settembre le quotazioni all’ingrosso «hanno subito un nuovo deciso rialzo» osserva, spiegando che per i 2,3 milioni di clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas è pari a 78,80 euro a MWh.
La «stangata» sull’energia
Una vera e propria «stangata». Così il Codacons commenta l’ultimo aggiornamento delle tariffe del gas, che registra un nuovo aumento per i clienti vulnerabili. A settembre le bollette del gas sono salite del 12,7% rispetto al mese precedente. Un incremento che, ipotizzando prezzi costanti, si traduce in una maggiore spesa annua di circa 201 euro per famiglia rispetto alle tariffe di agosto.
Il confronto con il 2025
La bolletta media del gas arriva così a 1.782 euro all’anno, considerando consumi pari a 1.100 metri cubi. A questa cifra si aggiungono gli 868,6 euro medi della luce, portando la spesa complessiva per l’energia di un utente vulnerabile a 2.650,6 euro annui. Il confronto con settembre 2025 restituisce un quadro ancora più pesante.
«Le tariffe del gas per i clienti vulnerabili risultano infatti aumentate del 52%, con un aggravio di spesa di circa 611 euro all’anno per utenza». Numeri che, secondo il Codacons, confermano la forte crescita dei costi energetici sostenuti dalle famiglie italiane. E la situazione potrebbe diventare ancora più onerosa nei prossimi mesi, con l’arrivo dell’inverno e la conseguente accensione degli impianti di riscaldamento nelle abitazioni.
Unc: «L’aumento del prezzo del gas è una speculazione dei mercati»
«Un prezzo lunare». Così Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commenta l’aumento del 12,7% della bolletta del gas per i clienti vulnerabili, scattato dal primo settembre 2026 secondo i dati Arera. «Si tratta del prezzo più alto di sempre, nonostante la stagione termica inizi solo tra 15 giorni», afferma Vignola, che parla di una possibile «speculazione dei mercati all’ingrosso». Secondo il vicepresidente dell’Unc, infatti, il livello raggiunto dal prezzo non sarebbe legato esclusivamente all’incontro tra domanda e offerta reale, ma anche al ruolo della finanza e alla volatilità dei mercati.
L’aumento del 12,7% si traduce, nell’ipotesi di prezzi invariati per i prossimi dodici mesi, in una maggiore spesa teorica di 201 euro all’anno per i clienti vulnerabili. Una stima calcolata considerando che, al momento, i sistemi di riscaldamento non sono ancora in funzione. La spesa complessiva annua per il gas, calcolata sul periodo dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027, raggiunge così quota 1.782 euro. A questa cifra si aggiungono gli 869 euro stimati per l’energia elettrica, portando il costo complessivo delle utenze energetiche a circa 2.651 euro all’anno per un cliente vulnerabile.
«Una situazione che pesa sulle famiglie»
Il confronto con gli anni precedenti restituisce inoltre un quadro particolarmente significativo. Rispetto a settembre 2021, prima della crisi energetica, il prezzo del gas risulta oggi superiore del 91,2%. Anche rispetto al precedente record storico, registrato nel dicembre 2022 e ricalcolato sulla base della nuova serie storica riferita al nuovo cliente tipo, il prezzo risulta più alto del 7,1%. «Una situazione che pesa sulle famiglie», conclude Vignola, richiamando l’attenzione sull’impatto dei rincari energetici proprio alla vigilia dell’avvio della stagione termica.

