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Conte risponde a Schlein: «Se vuole Renzi ne sia garante. Per la leadership servono le primarie»

02 Ottobre 2026 - 21:06 Stefania Carboni
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Il leader M5S replica alla segretaria Pd. E aggiunge: «Perdere il simbolo con Grillo? Ho fatto l'avvocato ed è un'eventualità che non considero».
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«Schlein si sta assumendo una grande responsabilità politica volendo Renzi sin dall’inizio. Se pensa che sia un valore aggiunto sarà diretta garante di questo contributo». L’affondo, da Frosinone, arriva da Giuseppe Conte. A margine della presentazione del suo libro “Una nuova primavera”, il presidente del Movimento 5 Stelle interviene sulle dinamiche interne del campo largo, mandando segnali chiari alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein su alleanze, programma e candidatura alla premiership.

L’alleanza con Renzi e le amministrative

Sull’ingresso di Italia Viva in coalizione il leader pentastellato addebita la scelta direttamente al Nazareno e non solo. L’ex premier ha poi rivendicato la disponibilità del Movimento sul territorio, ponendo però paletti precisi sulle garanzie programmatiche: «L’abbiamo dimostrato ormai in centinaia di occasioni a livello di amministrazioni locali. Generosamente ci predisponiamo per andare in coalizione. Ovviamente, pretendiamo che tutti si lavori in modo responsabile per un programma serio che sia utile e coerente per la comunità a beneficio dei cittadini, delle comunità locali». E sui candidati ha aggiunto: «Per quanto riguarda i candidati, non rivendichiamo nessuna pretesa di imporre i nostri candidati, ma lavoriamo sempre perché ci sia un candidato o una candidata affidabile e credibile che possa offrire garanzie di buona competitività».

Primarie, riarmo e la replica su “Uno vale uno”

Conte ha poi commentato le ultime dichiarazioni di Schlein in merito alla scelta del candidato premier della coalizione: «Ha ufficialmente confermato che per lei sono due le strade: o la candidata a premier è lei oppure ci saranno le primarie. Io credo, a questo punto, che la strada sia ben chiara e che non ci siano alternative: sarà la strada delle primarie perché dobbiamo sempre preferire la direzione di una partecipazione democratica».

A chi gli chiedeva un commento sull’affermazione della segretaria dem secondo cui al tavolo del programma “uno non vale uno”, il presidente del M5S ha risposto: «Per me ‘uno vale uno’ significa che contano i cittadini, che per la stragrande maggioranza, tra il 60 ed il 70 per cento, dice basta a questa escalation militare a suon di armi. Dicono basta al riarmo, vogliono che quei soldi vengano messi nella sanità, nella scuola, negli asili nido, nell’istruzione. Per me contano loro».

Il simbolo M5S e il contenzioso con Grillo

Sollecitato infine sull’eventualità di perdere la vertenza legale con il garante Beppe Grillo relativa al nome e al simbolo del Movimento 5 Stelle, Conte ha chiuso la questione con una battuta lapidaria: «Ho fatto l’avvocato ed è un’eventualità che non considero».

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