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Trump su Meloni ci ha ripensato: «Mi è sempre piaciuta». Diesel e Iran: perché ha cambiato di nuovo idea – Il video

03 Ottobre 2026 - 09:13 Giulia Norvegno
Dopo gli ultimi attacchi feroci dalla Casa Bianca contro la premier italiana e i paesi europei, il cambio di tono. Almeno fino alla prossima occasione
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Donald Trump ha spiegato ai giornalisti alla Casa Bianca che il suo rapporto con Giorgia Meloni «è molto buono». A chi gli chiedeva degli attacchi rivolti in passato alla presidente del Consiglio ha risposto: «Mi è sempre piaciuta». Indecifrabile se si tratti di strategia, vera amnesia o gusto per l’ironia da parte del presidente americano. Restano le cronache almeno dell’ultimo anno che raccontano gli alti e bassi tra i due. In particolare con Trump che ha alternato parole di grande sintonia passando improvvisamente a scontri aperti. Quasi sempre Meloni ha risposto punto per punto, altre volte ha lasciato cadere.

Perché Trump cambia tono: il G7 sull’energia e il diesel

Il presidente Usa ha parlato con i cronisti poco dopo il G7 dedicato all’energia, dove gli alleati hanno accettato le richieste di Washington e messo a disposizione le riserve di diesel per frenare i prezzi, in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Trump stava partendo per un comizio in Alabama. Ha elogiato la scelta europea e ridimensionato l’ipotesi di uno stop americano alle esportazioni di carburante, circolata nei giorni scorsi come ritorsione per il mancato aiuto degli europei: «Beh, non è mai stata realmente sul tavolo. Ma quello che ha fatto l’Europa è stata un’ottima cosa». Mastrolilli su Repubblica nota che il presidente si è spinto oltre il caso italiano, pur con i recenti attriti con la Nato, la probabile riduzione della presenza militare in Europa, i dazi e la strategia nazionale che descrive il continente come una civiltà a rischio di estinzione. Ora dice: «Abbiamo una buonissima relazione con l’Europa».

Dai mesi di tensione sull’Iran ai prossimi appuntamenti

Le tensioni risalgono ai mesi scorsi, quando Trump aveva criticato Meloni e gli altri alleati europei per non averlo sostenuto abbastanza negli attacchi contro l’Iran, in particolare sull’uso delle basi aeree. Il 19 giugno, ricorda Repubblica, aveva detto che la premier «mi ha implorato di fare foto con lei» e che gli aveva fatto pena, mentre Meloni si era dichiarata «allibita». Sempre il Corriere riporta la replica della premier di quel giorno: «io e l’Italia non imploriamo mai». Secondo Repubblica il legame tra i due era stato per anni solido, sul piano personale e ideologico, e la crisi iraniana lo ha incrinato. Da mesi, però, i diplomatici lavoravano a una ricomposizione che sembra ora in corso. Il prossimo passaggio è il gala della National Italian American Foundation, il 17 ottobre a Washington, seguito dalla presenza attesa di Meloni al G20 di Miami a metà dicembre.