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La sfida del diesel tra Trump e l’Europa

02 Ottobre 2026 - 10:19 Alessandro D’Amato
donald trump diesel unione europea
Il presidente Usa minaccia di fermare l'export di gasolio e chiede all'Ue di rilasciare le sue riserve. La replica dell'Unione e la telefonata con Macron
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L’Unione Europea è disposta a rilasciare le sue riserve di diesel. Ma in cambio Donald Trump non deve vietare l’export di gasolio in Usa. Intanto il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato con quello Usa della situazione globale dell’energia dopo la guerra con l’Iran che ha fatto impennare il costo del petrolio.

Il diesel europeo

Secondo quanto scrive l’agenzia di stampa Reuters gli europei hanno discusso durante una riunione del 2 ottobre sulla richiesta statunitense di rilasciare riserve di diesel e della minaccia di un divieto di esportazione del carburante da parte degli USA. A riferirlo all’agenzia di stampa una fonte a conoscenza dei dettagli della discussione. Gli Stati Uniti hanno chiesto ai principali paesi europei di rilasciare 800.000 chilotonnellate di diesel nell’arco di sei mesi, secondo quanto riferito da una fonte informata sulla discussione.

La Francia ha proposto un piano per rilasciare 50 milioni di barili di diesel dall’Europa e 50 milioni di barili di greggio tra i paesi membri dell’AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia). Ma qualsiasi accordo sul rilascio delle riserve dovrebbe includere l’impegno degli Stati Uniti a evitare un divieto unilaterale di esportazione del diesel, secondo l’Ue.

Cosa aveva detto Trump

Poche ore fa Trump aveva detto che avrebbe potuto chiedere ai Paesi europei di mettere a disposizione parte delle loro riserve di diesel, mentre valuta un possibile divieto alle esportazioni statunitensi di carburante. Questa settimana i prezzi del diesel hanno raggiunto livelli record nei distributori britannici. Il conflitto con l’Iran e le tensioni in Medio Oriente stanno infatti aumentando la pressione sulle forniture di carburanti raffinati. Anche gli automobilisti americani devono fare i conti con l’aumento dei prezzi del carburante, a poche settimane dalle elezioni di midterm di novembre. I leader dei paesi del G7 potrebbero tenere una telefonata oggi pomeriggio per discutere i prossimi passi.

L’esortazione di Bessent

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha esortato l’Europa a prepararsi a mettere subito sul mercato le proprie scorte di diesel. Secondo Bessent, agricoltori, camionisti e imprese americane non dovrebbero farsi carico dell’intero peso dell’aumento dei prezzi. Un divieto alle esportazioni inonderebbe il mercato statunitense di diesel e potrebbe far scendere i prezzi per gli automobilisti americani. Gli esperti avvertono però che una simile misura eserciterebbe ulteriore pressione sui prezzi del diesel negli altri Paesi, a meno che questi non riescano a trovare nuove forniture. Gli Stati Uniti sono infatti un fornitore fondamentale di diesel a livello mondiale. Le esportazioni americane di diesel oscillano tra 1,2 e 1,5 milioni di barili al giorno.