Anche Tamoil taglia il prezzo di benzina e gasolio fino al 31 ottobre. Quali operatori hanno messo il «price cap»
Anche Tamoil Italia scende in campo per contribuire a contenere il costo dei carburanti. La società, appartenente al gruppo internazionale Oilinvest, ha annunciato l’introduzione di una serie di misure «volte a mitigare il prezzo dei carburanti commercializzati presso la propria rete di distributori a marchio». L’iniziativa, sollecitata dagli appelli delle istituzioni e delle associazioni dei consumatori, sarà in vigore fino al 31 ottobre 2026.
Secondo quanto comunicato dalla compagnia, le misure sono state studiate con l’obiettivo di produrre benefici sia per i consumatori finali sia per garantire la sostenibilità economica delle attività legate alla rete distributiva. «Tamoil conferma la propria volontà di operare come partner responsabile al servizio del Paese, dei propri clienti e degli operatori della rete, contribuendo, per quanto possibile, ad attenuare gli effetti delle attuali tensioni internazionali sul mercato dei carburanti», ha spiegato la società con una nota.
Tamoil si unisce agli altri grandi operatori
La decisione di Tamoil era stata anticipata nella serata di mercoledì 30 settembre da fonti di Palazzo Chigi. Il governo italiano aveva infatti avviato un confronto con le autorità libiche per favorire l’adesione del marchio all’iniziativa sul contenimento dei prezzi dei carburanti. Tamoil, che in Italia conta 1.587 punti vendita, si aggiunge così agli altri grandi operatori che hanno già annunciato interventi sui listini. Ma non si tratta di un impegno ufficiale come quello preso da Eni.
Ti potrebbe interessare
- Tetto al prezzo di benzina e diesel: quali (e quanti) sono i distributori dove conviene fare il pieno
- «Non ce la facciamo più», le lacrime di Antonio, tra gli agricoltori e autotrasportatori che hanno bloccato la Salerno-Reggio Calabria contro il caro carburanti – Il video
- Fare benzina di notte conviene? Vincenzo Schettini (La fisica che ci piace) risponde al dubbio sul carburante – Il video
- Perché l’ultima mossa elettorale di Trump rischia di far esplodere i prezzi del diesel in Europa
Da Eni a Ip e Q8: il “price cap” si allarga
La prima compagnia a introdurre un tetto al prezzo di benzina e gasolio era stata proprio Eni. Successivamente anche Ip e Q8 hanno annunciato misure di riduzione dei prezzi alla pompa, senza tuttavia rendere noto nel dettaglio l’entità dello sconto applicato. Anche Tamoil non ha comunicato quale sarà il valore preciso del tetto ai prezzi. Un elemento che le associazioni dei consumatori chiedono di chiarire. «Bene la decisione di Tamoil di tagliare i listini di benzina e gasolio alla pompa – ha commentato Assoutenti – ma è importante in questa fase indicare chiaramente quali saranno i vantaggi economici per gli automobilisti, di quanto effettivamente scenderanno i prezzi ai distributori e se tutti gli impianti si adegueranno alla misura».
Quasi 9.300 distributori coinvolti
Con l’ingresso di Tamoil, il numero delle stazioni di servizio interessate dalle misure di contenimento dei prezzi è destinato ad aumentare sensibilmente. Secondo i calcoli della Staffetta Quotidiana, sono attualmente circa 7.700 i distributori che applicano il tetto, considerando i quasi 3.900 punti vendita Eni e i circa 2.900 Q8, oltre a una quarantina di impianti Costantin. L’adesione di Tamoil porterà il totale a circa 9.300 stazioni di servizio, considerando i 1.587 punti vendita della compagnia. Si tratta di quasi la metà dell’intera rete italiana, composta da circa 21.700 impianti.
Foto copertina: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO | Distributore Tamoil di corso Sebastopoli a Torino, 23 marzo 2022

