Ultime notizie CarovitaDelitto di GarlascoNazionale italianaScuolaUcrainaVladimir Putin
ECONOMIA & LAVOROCalabriaCarovitaPetrolioVibo ValentiaVideo

«Non ce la facciamo più», le lacrime di Antonio, tra gli agricoltori e autotrasportatori che hanno bloccato la Salerno-Reggio Calabria contro il caro carburanti – Il video

01 Ottobre 2026 - 16:53 Marco Fedeli
protesta autotrasportatori caro carburanti
Da diversi giorni in Calabria ci sono mobilitazioni contro la crisi del settore agricolo e l'aumento del prezzo della benzina. Oggi il blocco dell'autostrada, con immagini di LaCnews 24 diventate virali in rete
Google Preferred Site

Se si dovesse riassumere la protesta contro il caro carburanti forse basterebbe il pianto di un uomo, seduto a terra sullo svincolo autostradale di Pizzo (Vibo Valentia) sulla Salerno-Reggio Calabria. Uno dei tanti che oggi hanno bloccato la A2, tra agricoltori e autotrasportatori.

«Aiutateci, non ce la facciamo più», ha ripetuto l’uomo, chiamato Antonio dai colleghi, col volto sconvolto tra le lacrime. «Chi lo diceva che in Italia, nel 2026, finivamo in queste condizioni? Dobbiamo avere dignità per i nostri figli, i nostri nipoti». E attorno a lui si sono stretti altri lavoratori, alcuni sconvolti con le mani sul volto, altri abbracciati ai colleghi. Immagini, riprese da Lacnews 24, che sono diventate virali in rete. Questo è stato uno dei momenti di maggiore tensione della mobilitazione davanti allo schieramento delle forze dell’ordine volto a impedire l’accesso diretto all’autostrada.

I motivi della mobilitazione

Da giorni in diverse zone della Calabria numerosi agricoltori protestano per una crisi che va oltre il caro carburante e coinvolge i costi di produzione, i prezzi riconosciuti alle aziende agricole, i danni provocati dalla fauna selvatica e la concorrenza dei prodotti esteri. Il nodo principale resta la distanza tra le spese sostenute e il prezzo di vendita dei prodotti, un equilibrio che, denunciano gli agricoltori, mette a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende. Nei giorni scorsi la protesta aveva già provocato rallentamenti alla circolazione: i trattori avevano raggiunto lo svincolo e i mezzi erano stati periodicamente spostati per consentire il deflusso delle auto.

leggi anche