Donald Trump nomina lo «zar dell’AI»: chi è Jay Clayton, il capo dell’intelligence Usa
Donald Trump ha creato una nuova struttura per coordinare la strategia americana sull’intelligenza artificiale e ha affidato al capo dell’intelligence Jay Clayton un ruolo centrale nella corsa alla superintelligenza. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato la nascita della Super Intelligence Force, una task force incaricata di coordinare gli sforzi del governo federale per mantenere la leadership americana nello sviluppo dell’AI più avanzata.
L’annuncio di Trump su Truth
L’annuncio è arrivato direttamente da Trump con un post su Truth, nel quale il presidente ha collegato la nuova struttura allo «storico accordo della Casa Bianca sulla Superintelligenza», che avrhabbe riunito le principali aziende tecnologiche americane e definito le loro responsabilità nei confronti del Paese. «Annuncio la costituzione della Super Intelligence Force», ha scritto Trump, e ha spiegato che il nuovo organismo avrà il compito di «coordinare l’impegno del governo federale per garantire che l’America mantenga la leadership mondiale nella Super intelligenza e per tutelare gli interessi e migliorare la vita di tutti gli americani».
Chi c’è nella task force di Trump sull’AI
A guidare la task force sarà Jay Clayton, direttore dell’Intelligence nazionale, che Trump ha di fatto indicato come il nuovo riferimento dell’amministrazione per la strategia sulla superintelligenza. Accanto a lui ci saranno Andrew Ferguson, presidente della Federal Trade Commission, Emil Michael, sottosegretario alla Difesa per la Ricerca e l’Ingegneria e Chief Technology Officer, e Scott Kupor, direttore dell’Office of Personnel Management. La scelta di coinvolgere figure provenienti dall’intelligence, dalla difesa, dalla regolazione del mercato e dalla gestione della macchina federale mostra l’obiettivo di concentrare sotto un unico coordinamento i diversi aspetti della competizione sull’intelligenza artificiale.
Chi è Jay Clayton, direttore dell’Intelligence nazionale
Jay Clayton arriva alla nuova sfida sull’intelligenza artificiale con un profilo soprattutto giuridico e finanziario. Avvocato, è stato presidente della Securities and Exchange Commission (SEC) durante il primo mandato di Donald Trump, dal 2017 al 2020, dopo oltre vent’anni nello studio legale Sullivan & Cromwell. Ha poi lavorato nel settore finanziario ed è stato procuratore federale a New York prima di essere nominato da Trump direttore della National Intelligence, incarico che ricopre dall’agosto 2026. La sua nomina come responsabile della nuova Super Intelligence Force segna quindi un ulteriore passaggio nel ruolo affidato a Clayton, che non ha una carriera specifica nel settore dell’intelligenza artificiale. Dovrà coordinare l’amministrazione americana nella strategia sull’AI e sulle tecnologie di superintelligenza, riferendo direttamente alla Casa Bianca.
L’AI per la sicurezza nazionale
La decisione arriva mentre Washington considera lo sviluppo dell’AI avanzata una questione di sicurezza nazionale e di competizione strategica oltre che bellica. Per Trump, la priorità è mantenere gli Stati Uniti davanti agli altri Paesi nella corsa alla superintelligenza, coordinando il settore pubblico con le grandi aziende tecnologiche. La nuova task force nasce proprio con questo obiettivo, trasformare la corsa all’AI in una priorità coordinata dell’amministrazione americana.

