Ultime notizie CarovitaDelitto di GarlascoGiorgia MeloniIsraeleJannik Sinner
ATTUALITÀBambiniInchiesteOmicidi colposiTrevisoVeneto

Treviso, parla la babysitter indagata per il bimbo di un anno morto in casa: «Sono sotto shock, è diventato blu e ho provato a rianimarlo»

04 Ottobre 2026 - 14:01 Ettore Ambrosi
babysitter bimbo morto
La 22enne era l’unica adulta presente in casa quando il piccolo è diventato cianotico. L’autopsia dovrà chiarire le cause della morte
Google Preferred Site

«Sono sotto shock. Lo avevo messo a letto e quando sono andata a controllarlo ho notato che era tutto blu. Disperata ho iniziato a fargli il massaggio cardiaco. Era ancora caldo. Mentre cercavo di rianimarlo ho subito chiamato i soccorsi. Ora sono sconvolta». A parlare è la babysitter di 22 anni che la sera della tragedia si trovava in casa con il bambino di un anno morto a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso. La giovane è indagata per omicidio colposo, un atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta dal momento che era l’unica adulta presente in casa al momento dei fatti. L’iscrizione nel registro degli indagati è anche una garanzia per la stessa babysitter, che potrà nominare un consulente medico-legale chiamato a partecipare all’autopsia del piccolo.

La sera della tragedia

La 22enne ha affidato il proprio racconto all’avvocata Lisa Caldato, che lo ha riferito al Gazzettino. Con lei e il piccolo in casa c’era anche la sorella del bambino, che ha 13 anni. Stando alla sua ricostruzione, i genitori del bambino, che si chiamava Damiano, erano usciti quella sera lasciando i figli in casa con lei, che conosceva da tempo la famiglia ed era molto legata a loro. La coppia ha altri sei figli e appartiene alla comunità neocatecumenale.

Il massaggio cardiaco

Quando si è accorta che il bambino era diventato cianotico, la babysitter ha chiamato immediatamente i soccorsi e ha iniziato a praticargli il massaggio cardiaco. Una circostanza che, secondo quanto riferito dalla giovane, è stata anche possibile grazie agli studi infermieristici che sta frequentando all’università. «Mentre gli praticavo il massaggio il suo corpicino era ancora caldo», ha raccontato. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare il bambino, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Damiano è morto intorno all’1.30 di notte.

Le ipotesi sulle cause

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un arresto cardiaco provocato da un’ipossia, cioè una carenza di ossigeno, forse a sua volta causata dall’ingestione accidentale di un corpo estraneo o di un pezzetto di cibo. Si tratta però, al momento, soltanto di un’ipotesi e tutti gli scenari restano aperti. Sarà soprattutto l’autopsia a fornire elementi utili per chiarire che cosa sia accaduto. La difesa della babysitter si dice fiduciosa che l’esame possa fugare ogni dubbio e chiarire l’eventuale assenza di responsabilità della giovane.

leggi anche