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Le volontarie che coccolano i bambini abbandonati a Milano

06 Ottobre 2026 - 09:22 Alba Romano
associazione vozza coccolatrice bambini
La storia dell'Associazione Pro ammalati Francesco Vozza, dal 2004 presente anche nella storica clinica delle mamme e dei bambini Macedonio Melloni
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Giovanna Mochi è volontaria nella terapia semintensiva neonatale della Macedonio Melloni di Milano. Con l’incarico di coccolatrice. La Repubblica racconta oggi la storia dell’Associazione Pro ammalati Francesco Vozza, nata 42 anni fa all’ospedale Fatebenefratelli e dal 2004 presente anche nella storica clinica delle mamme e dei bambini, terzo punto nascite della metropoli. La primaria pediatra Silvia Di Chio ha chiesto loro un aiuto per i neonati, in particolare per quelli abbandonati alla nascita e e che sono in attesa di adozione o affido, o le cui mamme hanno altri bimbi da accudire a casa e nessuno che le sostituisca in ospedale.

Il mestiere di coccolatrice di bambini abbandonati

Mocchi racconta al quotidiano di aver avuto per una frazione di secondo «la paura di sbagliare e anche un po’ di smarrimento». Le coccolatrici cambiano i pannolini, danno il biberon, fanno il bagnetto, cullano i neonati. La 67enne, che ha lavorato da insegnante e ha figli grandi, quando non viene chiamata per accudire i neonati, è negli ambulatori, dove si alternano una ventina di volontarie. «Il nostro compito è far si che i pazienti siano pazienti», dice Laura Bottiglioni, responsabile della sezione Vozza alla Melloni. «E aiutarli a orientarsi. Perché l’ospedale è grande e i bambini spesso prima di una visita devono fare altri esami».

I lettini

«La percentuale di nati da genitori stranieri qui è altissima e molte famiglie vivono in condizioni precarie. I papà hanno un lavoro sottopagato, abitano in micro-case sovraffollate e con affitti esorbitanti. Noi le sosteniamo fornendo tutto quanto occorre per il primo anno di vita del bambino», continua. «Per esempio, non diamo i lettini, perché in casa non hanno lo spazio dove tenerli. Quello che più mi dà il volontariato è che mi tiene agganciata alla realtà». Oggi i volontari sono 200. E il presidente Alberto Scanni ci tiene a precisare che «sono in aumento persone giovani».

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