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Trump approva il plotone d’esecuzione per Nidal Hasan, autore della strage di Fort Hood

06 Ottobre 2026 - 16:57 Puente David
Trump approva il plotone d’esecuzione per Nidal Hasan, autore della strage di Fort Hood
Sarà la prima esecuzione militare dal 1961. L'ultima condanna a morte per fucilazione risale al 1945
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Donald Trump ha approvato l’esecuzione per fucilazione di Nidal Malik Hasan, ex psichiatra dell’esercito statunitense condannato a morte per la strage di Fort Hood, in Texas, del 2009. Lo ha annunciato lunedì 5 ottobre il portavoce del Pentagono Sean Parnell, secondo quanto riporta il Washington Post. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva sostenuto la morte per plotone d’esecuzione dell’esercito, ottenendo l’assenso del Presidente. Se la sentenza sarà eseguita, sarà la prima esecuzione militare degli Stati Uniti dal 13 aprile 1961.

«Il giorno del giudizio per Hasan è finalmente arrivato», ha commentato il portavoce del Pentagono Sean Parnell con un post pubblicato su X, aggiungendo che tempi e luogo dell’esecuzione saranno stabiliti dal segretario dell’Esercito.

L’ultima esecuzione militare risale al 13 aprile 1961, quando fu impiccato il soldato semplice John A. Bennett, condannato per stupro e tentato omicidio. Secondo il Death Penalty Information Center, organizzazione non profit che monitora la pena capitale negli Stati Uniti, nella sua pagina sulle esecuzioni militari storiche indica come ultima fucilazione militare quella contro Dan J Lee, soldato condannato per omicidio e stupro nelle Filippine, del 9 novembre 1945.

La strage di Fort Hood del 2009

Hasan, nato negli Stati Uniti e di religione musulmana, uccise 13 persone e ne ferì 32 nel Soldier Readiness Processing Center di Fort Hood, il centro dove i militari si preparavano alla partenza per l’Afghanistan. Secondo il Washington Post, Hasan gridò «Allahu akbar» prima di colpire i soldati con una pistola dotata di mirino laser.

Condannato a morte nel 2013 per omicidio premeditato, durante il processo ammise la propria responsabilità e disse di essersi trovato dalla parte sbagliata in una guerra contro l’Islam e di aver cambiato schieramento.

Il caso Christa Pike

L’annuncio arriva pochi giorni dopo il tentativo fallito di esecuzione di Christa Pike in Tennessee, condannata a morte per un omicidio del 1995. Secondo gli atti depositati dai suoi legali, dopo due dosi di pentobarbital la donna ha continuato a respirare per quasi un’ora ed è stata ricoverata. Il suo avvocato ha riferito domenica che resta in condizioni critiche.