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L’emergenza casa a Milano: «Una situazione drammatica»

07 Ottobre 2026 - 06:25 Alba Romano
emergenza casa milano
Il prezzo medio per un'abitazione è di 5.600 euro al metro quadrato. Gli affitti costano 22 euro al metro. Ogni mese, naturalmente
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A Milano l’emergenza casa è diventata endemica. Il patrimonio pubblico dell’Aler ammonta a 63 mila alloggi a canoni sociali. 17 mila famiglie con un Isee non superiore a 16 mila euro sono in graduatoria. E meno di mille all’anno riescono ad avere le chiavi. La giunta ha «stanziato 42 milioni di euro in due anni. Ma è necessario che sia il governo, non solo i Comuni, a dare risposte», fa sapere a Repubblica l’assessore alla casa Fabio Bottero. Ma nemmeno i cancellieri vogliono venire a lavorare in tribunale a causa degli affitti: il presidente del Tribunale Fabio Roia ha parlato di «una situazione drammatica».

L’emergenza casa a Milano

Il prezzo medio per un’abitazione è di 5.600 euro al metro quadrato. Gli affitti costano 22 euro al metro. Ogni mese, naturalmente. Secondo Scenari Immobiliari, nel centro il valore arriva a 10.850 euro al metro quadrato di media, scende a 6.350 nel semicentro e a 3.950 in periferia. Negli affitti si arrivano a spendere 440 euro al metro quadrato l’anno nel cuore della città, 255 nel semicentro, 150 nelle zone esterne. Per sessanta metri quadrati significa passare, indicativamente, da 2.200 euro al mese a 750. Gli studenti fuorisede trovano stanze singole sopra i 700 euro al mese.

Gli sfratti

«Così, si allunga la lista degli sfratti perché in molti casi gli inquilini diventano morosi non avendo reddito sufficiente per far fronte a canoni esosi», spiegano Mattia Gatti del Sicet Cisl e Carmelo Benenti del Sunia-Cgil. Il Tribunale ne convalida oltre duemila all’anno. Nel 2025 ne sono stati eseguiti 1597. Gli sfratti arrivano anche per semplice finita locazione, non per morosità. Di solito i proprietari preferiscono mettere la casa a reddito con affitti brevi. Ma c’è anche chi ha il problema opposto. Nel 2025 a Milano sono state concluse 204 compravendite sopra i due milioni di euro, secondo Savills: il 59 per cento in più rispetto al 2019.

Chi se ne va

Elisa Macellari, illustratrice di Perugia, è arrivata in città nel 2007 e se n’è andata nel 2020. Ora vive a trenta chilometri a Vigevano. «Abbiamo comprato una casa di circa 110 metri quadri, a cento metri da piazza Ducale, con due bagni, una grande cucina, una camera per nostro figlio e una per noi, nonché uno studio ricavato nell’ingresso. Pagata 165 mila euro». A Milano invece «quando ci sono arrivata da Torino era per vivere assieme a quello che è adesso mio marito. Lui, che si chiama Luca Pozzi ed è artista, aveva uno studio in piazza Abbiategrasso», zona periferica della città «e ci siamo installati in questo seminterrato, senza cucina e con un bagno condominiale. Come in campeggio, insomma; eravamo giovani, e quella che doveva essere una soluzione provvisoria è durata un paio d’anni».

Il figlio

Sirio è nato nel 2020: «Per una soluzione familiare, con una casa abbastanza grande per avere uno studio e una camera per il bambino, la città era improponibile. O case troppo piccole o zone veramente troppo periferiche, pensando alla logistica dell’asilo». Per comprare la casa in affitto «chiedevano più di 300 mila euro per 60 metri quadri e non avevamo neanche la cameretta: non avrebbe avuto senso».

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