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L’aggressione, il cemento e la varichina per coprire l’odore: cosa ha raccontato la prof sull’omicidio di Fabio Colapietro. Beccata a «impastare»

08 Ottobre 2026 - 17:46 Alba Romano
Nicole Formichetti
La polizia ha sorpreso Nicole Formichetti mentre formava il cemento. L'obiettivo era inglobarci i resti di Fabio Colapietro. Le parole prima del silenzio davanti al Gip: «Spruzzammo del profumo per il brutto odore»
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«Matheus ha colpito Fabio con due pugni al volto. Manteneva la presa e io ho visto il volto di Fabio che diventava rosso e iniziava a gonfiarsi. Il cadavere si trovava a terra, in soggiorno, abbiamo deciso di coprirlo con una coperta bianca e verde. Siamo rimasti all’interno dell’appartamento tutti e tre, siamo andati a dormire. Io ho spruzzato del profumo perché ho sentito del brutto odore». Queste le poche parole, riportate da Repubblica, pronunciate davanti al Gip da Nicole Formichetti, la professoressa coinvolta nell’omicidio di Fabio Colapietro, il cui cadavere, fatto a pezzi, è stato trovato nell’appartamento della docente a Torino.

Quando la polizia è piombata nella sua abitazione in via Gulli, la prof stava impastando il cemento fatto acquistare in una ferramenta. Colapietro era morto da cinque giorni. Il piano, non andato a buon fine, era sezionarne il cadavere, mescolarlo ai blocchi di cemento e gettarlo nel fiume Dora, per renderlo di fatto introvabile. Gli agenti hanno trovato in casa uno scolapasta verde, accanto ai sacchi neri e alcuni attrezzi usati per il massacro: una mannaia, un coltello, un acciarino e forbici da cucina.

Come Colapietro è arrivato nell’appartamento della prof a Torino

«Sara mi ha presentato Matheus sabato, mi è sembrato molto generoso e mi ha fatto una ricarica telefonica — ha detto la docente al GIP — siamo andati a mangiare un kebab e dopo siamo saliti in casa. Per continuare a festeggiare, abbiamo contattato un numero di telefono, a cui non risponde mai la stessa persona, per dello stupefacente. Alla consegna si è presentato Fabio. Lo conoscevo già da tempo e l’ho sempre reputato un opportunista. Io sono risalita in casa senza di lui».

Il resto è noto sui giornali, party a base di droghe con la prof, Matheus indagato per omicidio, Keith Butig (detta “Sara”) persona trans presente nell’abitazione, indagata per favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere insieme alla Formichetti e infine Colapietro, probabilmente chiamato per portare le dosi. Ripercorrendo i momenti antecedenti al delitto, la donna descrive così l’arrivo della vittima, sostenendo che si sia arrampicato fino al suo balconcino: «Non abbiamo risposto ma qualcuno del condominio penso gli abbia aperto — aggiunge la donna —. Sono andata sul balconcino di casa e lui mi ha chiesto dieci euro. Ho detto che non li avevo e che non li avrei presi dai miei amici». A quel punto, secondo la versione della docente, la situazione è precipitata: «Si è avvicinato a Matheus per sfilargli il bracciale d’oro». Da lì l’aggressione fisica: «Matheus cingeva il collo di Fabio». Quando Colapietro perde la vita, si tenta un soccorso estremo: «Abbiamo cercato di rianimarlo con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca».

La fine del cadavere di Colapietro: «Matheus ha iniziato a fare a pezzi il corpo. Io ho assistito a questa macabra scena»

I momenti successivi al decesso vedono il primo tentativo di occultare la salma: «Lo abbiamo trasportato nella vasca da bagno, coprendolo con dei sacchi per nasconderlo. Lo abbiamo fatto io e Matheus perché Sara aveva paura di vedere il cadavere». Successivamente si pianifica come disfarsi del corpo: «Volevamo portarlo al Sempione ma abbiamo desistito. Matheus ci ha confidato l’intenzione di farlo a pezzi. Io e Sara non eravamo d’accordo per una forma di rispetto nei confronti del cadavere. Abbiamo provato, io e Matheus, a riportare il cadavere in soggiorno ma io non ce l’ho fatta». Infine, il racconto si fa drammatico nella descrizione delle fasi finali: «Matheus ha iniziato a fare a pezzi il corpo di Fabio. Io ho assistito a questa macabra scena… Dopo avere trasportato i sacchi all’interno della vasca, io e Matheus abbiamo versato della varichina all’interno per stemperare l’odore».

La prof Formichetti si chiude nel silenzio. Non dichiara dopo aver capito le accuse

L’interrogatorio, riporta Repubblica, è stato interrotto d’ufficio alle ore 6:10, nel momento in cui la Formichetti è stata informata dell’imminente denuncia per distruzione di cadavere. Da quell’istante, l’insegnante non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni. Ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al GIP, anche se non si esclude che nei prossimi giorni possa chiedere di essere ascoltata, assistita dall’avvocato Alessandro Bellina.

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