Como, l’albero le impedisce di vedere il panorama dalla sua casa sul lago, lei fa causa al condominio e vince: oggi sarà abbattuto l’acero di 10 metri
Un acero le impedisce di vedere il giardino dal balcone e toglie luce al suo appartamento. Per questo una donna di 71 anni ha fatto causa al condominio e ha ottenuto dal tribunale la rimozione dell’albero, un acero alto 10 metri che sarà abbattuto oggi, 9 ottobre. La vicenda riguarda una donna di Milano che ha un casa di vacanze a Dervio, sul lago di Como, dove villeggia. La donna ha vinto la sua battaglia contro gli altri proprietari del Residence Boldona, che erano contrari all’abbattimento dell’albero: con la sentenza numero 507 del 23 ottobre 2025 il Tribunale di Lecco le ha riconosciuto il diritto al paesaggio.
La battaglia iniziata nel 2014
La donna aveva acquistato l’appartamento, al primo piano, nel 1982. All’inizio degli anni Duemila, però, nel giardino del condominio era stato piantato un acero che negli anni ha iniziato a crescere. A parite dal 2014, la villeggiante aveva iniziato a lamentarsi, sostenendo che la pianta le impedisse di godere della vista sul parco condominiale e privasse la sua casa di luce e aria.
Secondo quanto ricostruito nella sentenza, l’amministratore dell’epoca le aveva assicurato che la crescita dell’albero sarebbe stata controllata attraverso una manutenzione periodica. Le rassicurazioni, però, non avevano risolto il problema: nel luglio 2023 la donna aveva inviato una diffida attraverso i propri legali, senza ottenere alcun risultato. Dopo un tentativo di mediazione, la controversia era quindi arrivata davanti al giudice.
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Perché il giudice ha ordinato di abbattere l’albero
Nella sentenza, la giudice Marta Paganini della prima sezione civile del Tribunale di Lecco ha dato ragione alla proprietaria dalla casa. La presenza dell’acero, si legge nel provvedimento, «pregiudica l’affaccio e toglie aria e luce all’appartamento».
La decisione non si basa soltanto sulla perdita della vista panoramica. Il tribunale ha richiamato l’articolo 1102 del Codice civile, che disciplina l’utilizzo delle parti comuni, ritenendo che la presenza della pianta impedisca alla donna di godere pienamente del giardino condominiale, a differenza degli altri proprietari.
Prima dell’abbattimento era stata valutata anche una soluzione meno drastica: potare l’acero fino a ridurlo a due metri d’altezza. Ma, secondo quanto riportato da Il Giorno, un agronomo interpellato nel 2023 aveva segnalato che un intervento così radicale avrebbe potuto danneggiare la pianta. L’albero doveva essere abbattuto ieri ma l’intervento è stato rimandato a oggi per il maltempo.

