L’offerta di Corona a Vannacci: «Curiamo il look, vi porto al 15%» – Il video
«Curiamo il look, parliamo, vi porto al 15% con tutto il pubblico che ho». Fabrizio Corona si propone come alleato di Roberto Vannacci, promettendo di far crescere i consensi di Futuro Nazionale grazie alle proprie capacità comunicative. È uno dei retroscena raccontati nella nuova puntata di Falsissimo, intitolata Il vero generale, pubblicata lunedì 12 ottobre su YouTube.
Corona era andato a incontrare l’ex generale durante un evento in Versilia per indagare sui finanziamenti e sul successo editoriale del suo libro Il mondo al contrario. Ma alla fine si è ritrovato a proporgli una collaborazione politica. La risposta di Vannacci? «Pensiamoci, pensateci». Nella puntata Corona mostra anche una lunga intervista al leader di Futuro Nazionale, che critica Giorgia Meloni e gli altri partiti di governo, ma non esclude un’intesa con il centrodestra dopo le prossime elezioni.
La proposta di Corona a Vannacci: «Vi porto al 15%»
Corona racconta di aver inizialmente cercato informazioni su una presunta rete di finanziatori che avrebbe favorito l’ascesa politica del generale, senza però trovare le conferme che sperava. Durante la serata incontra alcune persone vicine a Vannacci e cambia strategia: anziché cercare di smascherare il sistema di potere che immaginava di trovare, propone di entrarci.
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A uno degli uomini vicini al generale illustra il proprio progetto: mettere a disposizione di Futuro Nazionale il pubblico di Falsissimo e le proprie competenze nella comunicazione. «Curiamo il look, parliamo, vi porto al 15% con tutto il pubblico che ho», racconta di avergli detto. Poi ottiene un colloquio con Vannacci, durante il quale avanza direttamente la proposta: «Se io il mio movimento lo appoggio a Futuro Nazionale perché ci credo, tu mi prendi con te per scardinare questo sistema».
Corona precisa di non volere incarichi né compensi: «Io non voglio soldi, non voglio voti, non voglio potere, non voglio ruoli, non voglio stipendi, voglio entrare dentro il sistema». Vannacci lo ascolta e, almeno nella conversazione mostrata da Falsissimo, non prende alcun impegno: «Pensiamoci, pensateci». Non emerge quindi un accordo tra i due, ma la disponibilità a valutare la proposta.
Vannacci e l’alleanza con Meloni: «Aspetterei che il telefono suoni»
Nell’intervista realizzata da Corona, uno dei passaggi più significativi riguarda il futuro politico di Futuro Nazionale. Alla domanda su che cosa farebbe se, dopo le elezioni, i suoi voti risultassero decisivi per la formazione di una maggioranza, Vannacci risponde: «Io sicuramente cercherò un’intesa». A quel punto Corona gli chiede se intenda contattare personalmente Meloni oppure attendere una sua iniziativa. «Io tendenzialmente aspetterei che il telefono suoni», replica il generale.
Non significa, però, che sia disposto ad accettare qualsiasi accordo. Vannacci rivendica la propria autonomia e sostiene di voler cambiare gli equilibri della coalizione: «Io non credo in un centrodestra che dipenda dalla Lega e da Forza Italia, io credo in un centrodestra che dipenda dagli elettori».
A giudizio del generale, l’attuale maggioranza ha tradito parte delle aspettative del proprio elettorato: «Questa alleanza di centrodestra, come tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni, hanno amministrato un fallimento», afferma. E aggiunge: «A me interessa che la destra ritorni a fare la destra».
Gli attacchi a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia
Nel corso dell’intervista Corona chiede al generale di esprimere un giudizio sui tre principali partiti della coalizione di governo. Le risposte sono nette: Forza Italia è ancora un partito di destra? «Oggi no». E la Lega? «Nella maniera più assoluta. La Lega ha perso l’anima». Quanto a Fratelli d’Italia, il giudizio è altrettanto critico: «Molto annacquato».
Le dichiarazioni sulle persone LGBTQ+
Nella seconda parte dell’intervista si torna sulle posizioni che hanno reso Vannacci uno dei personaggi politici più controversi degli ultimi anni. Il generale ribadisce le proprie convinzioni sull’identità di genere e sostiene l’esistenza di gruppi di pressione legati al mondo omosessuale: «Esistono in tutto il mondo. Esistono e influiscono e cambiano il destino di molte cose, non c’è dubbio». Affermazioni che, nell’intervista, non vengono accompagnate da riscontri concreti. Vannacci sostiene inoltre che uno dei motivi della sua uscita dalla Lega sia stato l’invito di un’esponente LGBTQ+ a una riunione di partito: «Ho detto: questo non è più il mio partito».

