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Roma, il cobra rosso sulla minicar della banda di Monteverde. Il meccanico: «Senza quell’adesivo non sei nessuno»

14 Ottobre 2026 - 16:48 Antonia Verderosa
Minicar usata nelle aggressioni a Roma
Il simbolo è diventato uno status symbol tra i giovanissimi romani. Il titolare dell’officina che ha modificato la Aixam coinvolta nelle aggressioni: «Non abbiamo installato i led né fatto interventi per aumentare la velocità»
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Un cobra rosso sul cofano e altri due adesivi sui finestrini posteriori. È uno dei dettagli che hanno reso riconoscibile la minicar nera utilizzata dai due minorenni denunciati per le aggressioni tra Monteverde e Testaccio, a Roma. Ma quel serpente, secondo chi lo ha ideato, non ha nulla a che vedere con la violenza. È piuttosto uno status symbol tra i giovanissimi della Capitale. «A Roma, se non hai questo sticker, la tua non è una macchinetta che conta», racconta a Repubblica Stefano Mazzitelli, meccanico dell’officina dove il proprietario della Aixam aveva fatto modificare parte della carrozzeria.

Il cobra rosso sulle minicar di Roma: «Lo ha disegnato mio figlio»

Il simbolo del cobra rosso è nato proprio nell’officina KytRacing di Casal del Marmo. A disegnarlo è stato il figlio di Mazzitelli, ma in poco tempo è diventato un accessorio molto richiesto dai ragazzi romani. «Non c’entra nulla con l’aggressività. A Roma tutti vogliono questo adesivo, si è diffuso a macchia d’olio», spiega il meccanico. Tanto che, aggiunge, «per tanti ragazzi senza quell’adesivo non sei nessuno, la macchinetta non conta». La diffusione delle immagini della microcar coinvolta nelle aggressioni ha fatto squillare il telefono dell’officina per tutta la mattinata. «È da ore che ci chiamano da tutta Italia perché hanno riconosciuto il simbolo», racconta il meccanico, che sostiene di aver scoperto soltanto dai giornali che la vettura era passata dalla sua attività.

Le modifiche alla Aixam: «Abbiamo montato soltanto il kit anteriore»

Mazzitelli ricorda di aver visto il proprietario della minicar una sola volta. «Un ragazzo come tanti, sembrava tranquillo», lo descrive, aggiungendo che non gli aveva fatto un’impressione particolare. Aveva però notato quanto tenesse alla propria vettura. «Da noi ha montato soltanto il kit anteriore, quello con le bande nere. La parte posteriore non so dove l’abbia fatta». Neppure i tre adesivi con il cobra rosso sarebbero stati applicati nell’officina. Il ragazzo potrebbe averli acquistati online, visto che KytRacing li vende anche su internet, e averli attaccati autonomamente.

Il meccanico nega inoltre che siano state effettuate modifiche per aumentare la velocità del mezzo. «Noi assolutamente no», assicura, precisando però di non poter sapere se il proprietario sia intervenuto successivamente sulla vettura. E smentisce anche di aver installato i led rossi di cui si è parlato nelle ricostruzioni investigative.

La banda della minicar e le aggressioni a Monteverde

La Aixam nera è finita al centro dell’inchiesta sulle sei aggressioni avvenute tra il 4 e il 5 ottobre a Roma. Carabinieri e polizia locale hanno individuato e denunciato due minorenni di 16 e 17 anni, che hanno ammesso le proprie responsabilità. Tra le vittime c’è anche l’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Camillo dopo essere stato colpito mentre viaggiava su un monopattino.

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