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Per tre anni con la leva del freno di una bici conficcata nella schiena, operato 13enne: la scoperta dopo un dolore alla gamba

14 Ottobre 2026 - 17:03 Alba Romano
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A rintracciare l'oggetto, 3 anni dopo, è stata una radiografia della colonna eseguita per un dolore alla gamba. L'intervento chirurgico all'ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro (Fiumicino)
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Per tre anni nessuno è riuscito a capire dove fosse finita la leva del freno della sua bicicletta, persa in seguito a una caduta quando aveva appena 10 anni. A svelare il mistero è stata, tre anni dopo l’incidente, una radiografia della colonna vertebrale eseguita per indagare un dolore alla gamba. L’esame ha rivelato la presenza di un frammento metallico lungo circa 5,5 centimetri, penetrato attraverso una piccola ferita al fianco e migrato nel tempo fino alla regione lombare, a stretto contatto con una radice nervosa. Per rimuovere il corpo estraneo è stato necessario un delicato intervento chirurgico ad alta complessità, eseguito dall’équipe di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro.

La ricostruzione dell’incidente e la scoperta della leva nella schiena

Dopo la caduta, il ragazzo aveva continuato a praticare sport e a condurre una vita del tutto normale, senza accusare disturbi significativi. A 13 anni, però, ha iniziato a soffrire di dolore alla gamba destra, seguito da un fastidio più diffuso a entrambi gli arti inferiori. Gli accertamenti neurologici non avevano evidenziato anomalie, mentre la radiografia della colonna ha permesso di individuare un oggetto metallico allungato e ricurvo nella zona lombare.

L’intervento di tre ore a Roma

Il giovane è stato operato da Leonardo Oggiano, dell’équipe di Ortopedia e Traumatologia del Bambino Gesù di Palidoro, diretta da Pier Francesco Costici, responsabile dell’Unità operativa. L’intervento, durato circa tre ore, è stato eseguito attraverso una piccola incisione nella parte posteriore della schiena. «La difficoltà principale – spiega Oggiano – era rappresentata dalla posizione della leva, che si era portata nello spazio foraminale, proprio nel punto in cui dalla colonna fuoriesce la radice nervosa. Abbiamo dovuto liberare progressivamente il nervo dal corpo estraneo, lavorando con estrema precisione per preservarne la funzionalità».

Tre anni senza sintomi nonostante la presenza del corpo estraneo

Come sottolinea Costici, il caso è particolarmente significativo perché il ragazzo è rimasto per ben tre anni senza sintomi rilevanti, continuando a svolgere regolarmente le proprie attività nonostante la presenza di un corpo estraneo di notevoli dimensioni in una zona anatomica particolarmente delicata.

Foto copertina: PEXELS/SAMETRAW

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