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Castelfranco, 200 studenti in piazza per un’«aura battle», ma l’arrivo della polizia blocca la sfida: di cosa si tratta e perché se ne parla – Il video

15 Ottobre 2026 - 13:21 Cecilia Dardana
Il raduno organizzato sui social a ridosso di un centro commerciale è stato sciolto da carabinieri e polizia locale prima del via. Nessun incidente, ma dopo i disordini di Vicenza l'allerta resta alta: ecco cos'è la gara di carisma che spopola tra i giovanissimi
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A Castelfranco Veneto circa duecento studenti si sono dati appuntamento per sfidarsi in un’«aura battle», la competizione a colpi di carisma e balletti nata su TikTok. L’evento però è stato bloccato sul nascere dall’intervento congiunto di carabinieri e polizia locale. L’assembramento in piazza Serenissima, a nord del centro commerciale «I Giardini del Sole», è stato intercettato dalle telecamere di videosorveglianza e segnalato dai commercianti della zona, spaventati dal repentino afflusso di ragazzi ancora con lo zaino in spalla. L’arrivo di cinque pattuglie ha provocato la dispersione immediata della folla prima ancora che la contesa avesse inizio. La vicenda si è conclusa senza scontri né danni, con l’identificazione di una quarantina di minorenni descritti come tranquilli ed educati, ma è bastata a far scattare l’allarme delle istituzioni e a riaccendere il dibattito sulla sicurezza urbana. Ma cos’è l’«aura battle»? E perché se ne parla?

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Cos’è l’«aura battle» e come funziona la sfida social

Il trend nasce nello slang della Generazione Z e nei meme di TikTok, dove il concetto di «aura» quantifica il carisma, la sicurezza in se stessi e il livello di “figaggine” di una persona (guadagnare o perdere punti aura a seconda di come ci si comporta). Tradotto nel linguaggio della strada, la battaglia si trasforma in una vera e propria sfida in cui decine o centinaia di ragazzi si dispongono in cerchio per assistere a una “battaglia” a due senza alcun contatto fisico. I contendenti si alternano al centro improvvisando coreografie, pose drammatiche, sguardi di sfida, movenze teatrali e citazioni visive dei tormentoni del web. Attorno, il pubblico dei coetanei partecipa riprendendo la scena con gli smartphone, intonando cori ed esibendo cartelli con voti o nomi per decretare chi, con la propria presenza scenica, si sia aggiudicato più «aura».

L’allarme dei commercianti e l’intervento delle forze dell’ordine

A Castelfranco Veneto il raduno era stato fissato tramite passaparola online al termine delle lezioni scolastiche. A far scattare i controlli è stata la preoccupazione di residenti ed esercenti locali, tra cui la titolare di un bar allarmata dal numero insolitamente alto di giovanissimi concentrati nello stesso punto. Quando sul posto sono arrivate cinque pattuglie tra carabinieri e agenti della polizia locale, il gruppo si è rapidamente sfaldato. Alcuni adolescenti si sono rifugiati all’interno del centro commerciale, altri si sono allontanati a piedi verso casa. Chi è rimasto ha spiegato con serenità alle autorità lo scopo puramente ludico dell’incontro, prima che la piazza venisse completamente sgomberata.

L’episodio di Vicenza e il nodo sicurezza

Se la sfida di Castelfranco non ha registrato alcuna criticità, la reazione tempestiva delle autorità si spiega con i precedenti registrati in Veneto. A inizio ottobre un analogo ritrovo promosso dal tiktoker Hamza Messaf (noto come Ilvucumprà) nei pressi della stazione e di Campo Marzio a Vicenza era degenerato in disordini, tensioni e danneggiamenti. È questo precedente ad aver trasformato un innocuo trend da social in una questione di ordine pubblico. A Castelfranco il caso è approdato direttamente in consiglio comunale, inserendosi nello scontro tra maggioranza e opposizione sul fenomeno delle baby gang e dei raduni giovanili.

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