Zelensky, la cocaina e lo «sguardo vuoto» a NBC? La “prova” è un video tagliato
Circola un video tratto dall’intervista di Volodymyr Zelensky a Meet the Press di NBC, in cui il presidente ucraino sembrerebbe bloccarsi davanti a una domanda della giornalista Kristen Welker. La clip è rilanciata con titoli come «ZELENSKY BLOCCATO IN DIRETTA NBC» e con insinuazioni sull’uso di sostanze. Di fatto, il video è tagliato proprio nel momento in cui Zelensky sta per rispondere e, nell’intervista integrale, il presidente ucraino non si blocca.
Il video virale e le insinuazioni sulle sostanze
Secondo il testo che accompagna la clip, in un momento preciso dell’intervista del 18 ottobre 2026 Zelensky avrebbe ispirato bruscamente, si sarebbe grattato il naso per poi rimanere immobile per alcuni secondi, con «lo sguardo vuoto», senza rispondere subito. Il post cita media russi come Lenta.ru e OSN, che parlano di «naso sospetto» e riportano il parere di un narcologo russo, secondo cui il presidente ucraino sarebbe dipendente da sostanze.

Cosa mostra l’intervista integrale di NBC
Il video dura appena 23 secondi, mentre il video originale dura oltre 25 minuti. La parte diffusa sui social inizia intorno al minuto 19:39, mentre Zelensky risponde al minuto 20:02.
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Di fatto, il video usato per contestarlo è stato tagliato non appena conclude un intervento e un attimo prima della risposta alla domanda posta dalla giornalista americana.
Secondo altri post social, il semplice “ritardo” nella risposta risulterebbe sufficiente per sostenere la narrazione. In tutta l’intervista, Zelensky impiega sempre qualche secondo prima di rispondere a ogni domanda, elemento che indica un possibile ritardo nell’audio del collegamento tra gli Stati Uniti e l’Ucraina.
La pausa mostrata nella clip non è quindi un’anomalia isolata, ma si ripete nel resto dell’intervista, fin dal saluto iniziale.
Conclusioni
Il video risulta tagliato prima della risposta e viene usato per far credere che Zelensky si sia bloccato durante l’intervista, una finta prova fabbricata con l’obiettivo di sostenere la narrazione del tossicodipendente sostenuta dalla propaganda russa in diverse occasioni.
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