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Salvini e gli auguri nefasti a Vučić e Bolsonaro, l’ironia di Renzi: «Ormai è un profeta al contrario» – Il video

26 Ottobre 2026 - 20:26 Michela De Marchi Giusto
Al congresso della Lega Salvini aveva augurato successo ai suoi due alleati in Brasile e in Serbia, poi sconfitti. L'affondo dell'ex premier
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«Un profeta al contrario, una macumba ambulante». Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi dipinge oggi sui social il vicepremier Matteo Salvini, all’indomani delle dure sconfitte subite rispettivamente in Serbia e Brasile dai suoi alleati Aleksandar Vučić e Flavio Bolsonaro. Salvini, ironizza Renzi, «non è più semplicemente un ministro, speriamo che tra poco non lo sia definitivamente più: quest’uomo è un profeta». Una presa per i fondelli senza se e senza ma dopo l’endorsement dato dal vicepremier ai due dal palco del congresso della Lega.

Cos’aveva detto Salvini al congresso della Lega

Renzi rilancia ghiotto le parole pronunciate da Salvini al congresso della Lega di domenica 25 ottobre. «Oggi si vota in Brasile e si vota in Serbia, sono Paesi lontani, ma sono Paesi amici per mille motivi», aveva detto Salvini, ricordando che «quello che può diventare il presidente del Brasile», ovvero Flavio Bolsonaro, «era a Pontida l’anno scorso con la maglietta dell’Alberto Da Giussano», mentre «quello che può essere riconfermato in Serbia è un amico», ossia Aleksandar Vučić. Pensieri che non hanno portato ai due leader di destra esattamente fortuna…

L’affondo di Renzi

Renzi così ha gioco facile a chiosare: «Lui manda il suo abbraccio a Vucic in Serbia e a Bolsonaro in Brasile, i due candidati che erano nettamente favoriti alle elezioni. E cosa è accaduto questa mattina? – dice Renzi – Ci siamo svegliati e Vucic e Bolsonaro, forti dell’abbraccio di Matteo Salvini, si sono svegliati sconfitti». La previsione sbagliata del leader della Lega per Renzi è «una cosa fantastica: non c’è una sola volta nello sport come nella politica in cui Salvini non sbagli pronostico». Proprio per questo lo chiama «un profeta, un profeta al contrario», anzi «una macumba ambulante».

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