«È schiattato ah». «Ca*** me ne frega a me»: le frasi shock dei poliziotti mentre Fakir era a terra
«È schiattato ah». «Ca*** me ne frega a me». Sono le frasi shock pronunciate dagli agenti di polizia intervenuti il 23 luglio in via Svevo, al Pilastro di Bologna, dove morì Abderrahim Fakir, 42 anni. Le parole, registrate dalla bodycam indossata da uno dei due poliziotti, sono riportate nella consulenza medico-legale disposta dalla Procura di Bologna per fare chiarezza sulle cause del decesso.
Quali sono le cause della morte
A quanto si apprende dalla relazione non emerge un’unica causa che ha portato alla morte di Fakir per un’insufficienza respiratoria acuta, ma sarebbero tre gli elementi che avrebbero contribuito al decesso: lo schiacciamento provocato dalla posizione prona del corpo mentre i due poliziotti lo tenevano fermo a terra, l’assunzione di cocaina e i problemi cardiaci. «In definitiva sono ravvisabili delle criticità – affermano i consulenti della Procura di Bologna – per quanto attiene la condotta del personale soccorritore e del personale sanitario successivamente intervenuto, poiché non risultate aderenti ai protocolli dell’emergenza sanitaria, né sotto il profilo della tempestività, né sotto quello dell’efficacia delle manovre stesse». «Tuttavia, anche a fronte di un intervento tempestivo e correttamente eseguito le probabilità di sopravvivenza di Abderrahim sarebbero state attorno al 15%» aggiungono i consulenti.
Cosa succede ora
I magistrati hanno fissato un incontro per domani 28 ottobre per capire come procedere: se archiviare o proseguire l’inchiesta. Al momento, infatti, ci sono sei persone iscritte nel registro delle annotazioni preliminari, il cosiddetto scudo penale quando c’è una possibile giustificazione, per omicidio colposo. I due agenti intervenuti per bloccare Fakir e i quattro volontari della Croce Rossa arrivati per soccorrerlo.
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Foto copertina: ANSA | L’intervento degli agenti per calmare Abderrahim Fakir, terminato nell’immobilizzazione che ne ha causato la morte, Bologna, 23 luglio 2026

