Conti correnti Sia, cosa sono e come funzionano gli strumenti “intelligenti” che potrebbero arrivare in Italia
Arrivano i Savings and investment accounts (Sia), i conti correnti “intelligenti” per imprese e cittadini europei. Come riporta Italia Oggi, si tratta di strumenti che uniscono le funzioni di un normale conto corrente, ovvero liquidità e pagamenti, a un portafoglio d’investimento semi-automatizzato o personalizzabile, e sono rivolti a piccoli risparmiatori e Pmi che vogliono dare più rendimento al proprio denaro. Si potrà investire in azioni, obbligazioni, fondi comuni e fondi alternativi (Eltif, Fia), mentre derivati e criptovalute sono esclusi per limitare il rischio per il retail.
Perché si vogliono introdurre i Sia in Italia
La proposta per i conti Sia in Italia è stata presentata al Ministero dell’Economia da Abi, Ania, Assogestioni, Assoreti e Aipb, con l’obiettivo di introdurli nell’ordinamento italiano, rimanendo in linea con gli indirizzi della Commissione Europea. I Sia vengono offerti da banche, broker e operatori finanziari online e per incentivarne la diffusione Bruxelles incoraggia agevolazioni fiscali ispirate a regimi di tassazione forfettaria o a modelli come il conto svedese Isk. Quest’ultimo è un conto in cui si può investire in titoli e fondi senza pagare imposte sulle singole operazioni, quindi il prelievo è forfettario e calcolato annualmente sul valore del capitale. Con i Sia, l’idea è di spingere i cittadini a trasferire la liquidità ferma sui conti verso l’economia reale. A differenza dei conti deposito tradizionali, però, questi strumenti non sono garantiti: il capitale investito non è coperto dalla tutela sui depositi fino a 100 mila euro.
Come funzionano i conti Sia
I Sia possono essere aperti e gestiti grazie a intermediari finanziari, ovvero banche, reti di consulenza e compagni assicurative, e si distinguono in due tipologie. Per il mercato più liquido si hanno i Sia base, con un plafond di investimento fino a 40 mila euro all’anno e un limite di 200 mila euro. Per la loro operatività non sono previsti vincoli sulla dimensione delle aziende in cui investire perché si rivolgono a società quotate o a largo mercato. Sono previsti poi i Sia alternativo per le piccole imprese con un plafond di investimento fino a 300 mila euro l’anno e un tetto massimo di 1,5 milioni di euro. Si tratta di uno strumento meno liquido che ha lo scopo di supportare le società piccole e non quotate.

