Scuola, Valditara: «A novembre manderò una lettera ai genitori sui percorsi con più opportunità di lavoro»
A novembre le famiglie degli studenti di terza media riceveranno una lettera dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, con indicazioni sui percorsi scolastici che offrono maggiori possibilità di trovare lavoro. «A novembre manderò una lettera ai genitori», ha annunciato il ministro durante un incontro con gli studenti di una scuola media di Milano, come riporta La Stampa. L’obiettivo è aiutare le famiglie a individuare gli indirizzi di studio che offrono maggiori opportunità di successo professionale.
La lettera per scegliere le scuole superiori
Non è la prima volta che Valditara scrive alle famiglie per aiutarle nella scelta delle superiori. Lo aveva già fatto nel novembre 2024 e nel 2025, allegando alla lettera una serie di dati sulle professioni più richieste dalle aziende e sulle possibilità di trovare lavoro dopo il diploma. «Questo serve alle famiglie per orientarsi, per capire, per fare delle scelte giuste», aveva spiegato il ministro lo scorso anno.
Secondo le previsioni di Unioncamere riportate nella comunicazione del 2025, nei cinque anni dal 2025 al 2029 le imprese avrebbero bisogno ogni anno di 160mila-186mila diplomati tecnici e professionali, a fronte di circa 153mila giovani pronti a entrare nel mercato del lavoro. A mancare sarebbero soprattutto diplomati negli indirizzi di amministrazione, finanza e marketing, meccanica e meccatronica, sociosanitario e trasporti.
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Nella lettera Valditara aveva dato spazio anche ai percorsi 4+2, che permettono di ottenere un diploma tecnico o professionale in quattro anni e proseguire, eventualmente, con altri due negli ITS Academy. Il ministro aveva ricordato che circa l’84% dei diplomati ITS trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo. Le famiglie erano inoltre invitate a consultare il Consiglio orientativo degli insegnanti e la piattaforma ministeriale Unica, che raccoglie informazioni sui diversi indirizzi scolastici.
Gli zaini troppo pesanti e la dispersione scolastica
Durante l’incontro milanese, gli studenti hanno sollevato anche il problema del peso degli zaini, chiedendo perché continuino a essere così pesanti nonostante l’utilizzo dei tablet in classe. Valditara ha riconosciuto che la domanda è pertinente e che «va posta alle case editrici». Il ministro ha criticato la scelta di riunire in un unico volume i contenuti destinati a più anni scolastici, costringendo gli alunni a trasportare libri inutilmente pesanti: «Non ha molto senso e sul tema c’è la piena nostra attenzione».
Valditara è intervenuto anche sulla dispersione scolastica, rivendicando i risultati ottenuti attraverso le iniziative dedicate allo sport, al teatro e alla musica. Secondo i dati riferiti dal ministro, «il tasso di abbandono scolastico esplicito nel 2026 è sceso al 7,3 per cento». Tra il 2023 e il 2026, ha aggiunto, circa mezzo milione di giovani sarebbe stato reinserito nel sistema scolastico o sottratto al rischio di abbandono.
Infine, ha ricordato gli investimenti destinati alle palestre scolastiche: ai 300 milioni di euro previsti dal Pnrr, ha spiegato, sono stati aggiunti 621 milioni di fondi nazionali e strutturali. Secondo il ministro, attualmente l’80% delle scuole italiane dispone di una palestra.

