Slitta lo sciopero Atm a Milano del 30 ottobre, la conferma dopo il rinvio imposto da Salvini. Il sindaco Usb lo sfida: «Disobbediamo»
Lo sciopero generale nazionale di ATM programmato per venerdì 30 ottobre sarà rimandato. A confermalo è stata la pagina ufficiale della società di trasporti dopo l’ordinanza del Ministero dei Trasporti, che ha deciso di precettare l’agitazione proclamata dal sindacato USB (Unione Sindacale di Base), ordinando ai lavoratori di svolgere i loro turni giornalieri previsti.
Perché era stato proclamato lo sciopero
Lo sciopero per il prossimo venerdì era stato proclamato dall’USB e avrebbe dovuto coinvolgere il trasporto aereo, marittimo, ferroviario e autostradale, con l’adesione di altre sigle sindacali di base (come SIAL COBAS, CLAP, ADL COBAS e COBAS). Ed era stato programmato «contro l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita» avevano spiegato dall’USB. Aggiungendo che, per quel che concerne i porti, lo sciopero era stato indetto anche «contro il traffico di armi».
Perché lo sciopero non ci sarà
Nella giornata di martedì 27 ottobre, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato l’ordinanza per la richiesta di precettazione per i settori pubblici «interessati dalla regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti». Per questo motivo, lo sciopero non si terrà più venerdì 30 ottobre, ma in un’altra data, ancora da destinarsi. Sulla sua pagina ufficiale, ATM ha confermato che l’agitazione verrà rimandata.
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Come ha reagito l’USB
A opporsi a tale precettazione è stato proprio l’USB. Secondo il sindacato la decisione di Salvini è «un ordine sbagliato e illegittimo, al quale disobbediamo» e «conferma lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati nell’atto ministeriale, accollandosi le sanzioni che sono pesantissime, ma nella consapevolezza che queste siano illegittime»

