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Rogo al Constellation, i familiari delle vittime chiedono il commissariamento di Crans-Montana: «Rischia un maxi risarcimento fino a un miliardo»

01 Novembre 2026 - 12:15 Cecilia Dardana
le constellation crans montana
Il ricorso di 24 famiglie al governo del Canton Vallese per imporre la vigilanza finanziaria sul Comune svizzero: «Nello scenario intermedio il debito peserebbe per 41mila euro su ciascun residente»
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Un conto potenzialmente miliardario che rischia di travolgere le casse comunali e paralizzare l’amministrazione locale. A dieci mesi dal rogo di Capodanno divampato all’interno del locale Constellation, 24 familiari delle vittime della tragedia hanno presentato un ricorso formale al governo del Cantone del Vallese chiedendo di commissariare il Comune di Crans-Montana. Il motivo? I maxi risarcimenti previsti per la strage, che secondo le stime legali potrebbero raggiungere cifre monstre, comprese tra diverse centinaia di milioni e oltre un miliardo di euro.

Le misure preventive

A redigere il documento, visionato da Ansa, è stato l’avvocato Sébastien Fanti di Sion. Il legale ha tenuto a precisare che l’atto «non mira né a far accertare una responsabilità, né a pregiudicare il procedimento penale, nel quale le persone indagate beneficiano della presunzione di innocenza». L’iniziativa, ha chiarito l’avvocato, riguarda «esclusivamente l’esercizio della vigilanza finanziaria e amministrativa, che non dipende dall’esito di tali procedimenti: le misure richieste sono preventive e mirano a far sì che il Comune si prepari a tutti gli esiti plausibili».

Fino a 41mila euro di debito per residente

Nel ricorso inviato alle autorità cantonali vengono delineati diversi scenari economici relativi all’indennizzo complessivo dovuto ai familiari, con una forchetta che oscilla da un minimo di 323 milioni di euro fino a superare il miliardo. A spaventare è in particolare l’ipotesi intermedia stimata dai periti: un risarcimento totale di circa 650 milioni di euro, con una quota eccedente i 400 milioni a carico diretto dell’amministrazione di Crans-Montana. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, la somma corrisponderebbe a circa cinque anni dell’intero gettito fiscale annuale incassato dal Comune, scaricando sulle spalle di ogni singolo cittadino residente un debito teorico pari a 41mila euro.

I dubbi sulla tenuta finanziaria dell’amministrazione

Di fronte a cifre che rischierebbero di condurre l’ente al dissesto finanziario prima ancora della conclusione delle aule di giustizia, le famiglie hanno chiesto alle autorità cantonali di aprire formalmente «un’inchiesta ufficiale» sullo stato delle finanze comunali. L’obiettivo è verificare la reale tenuta dell’amministrazione e avviare con urgenza una rigorosa «pianificazione finanziaria» in vista dell’esborso per i risarcimenti.

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